Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

TURISMO

Viaggio nel cuore dell'Ontario, nella terra dalle "acque luminose".

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canada laghiFurono gli irochesi, l’antico popolo che abitava questi territori, a dare il nome al lago Ontario, il lago dalle “acque luminose”. Ancora oggi l’acqua e la natura sono elementi fondamentali di questo angolo di mondo, perfino in una città moderna e industrializzata come Toronto.

Toronto è un gioco infinito di specchi che lascia intravedere porzioni di cielo sulle grigie finestre dei grattacieli e le sagome dei moderni edifici del cuore della città riflessi sulle placide acque del lago Ontario. Un gioco di specchi che è anche gioco e sfida continua tra uomo e natura. Se l’uomo tenta di dominare dall’alto dei 553 metri della CN Tower, la natura risponde con i 311 km di lunghezza per 86 di larghezza del lago Ontario, il quattordicesimo lago più grande del mondo, complice anche di quel meraviglioso spettacolo che sono le cascate del Niagara.

Dall’alto della torre al fondo delle cascate: il viaggio in questa piccolissima parte dell’immenso territorio canadese è un tuffo nel divertimento e nelle emozioni forti, è la scoperta di un mondo multiculturale, industrializzato e tecnologicamente avanzato in cui è totalmente assente il peso del passato.

Il Canada ha, infatti, una storia recentissima risalente al 1534, anno in cui l’esploratore francese Jacques Cartier fonda una colonia francese sul territorio dove si trova attualmente la città di Québec, prima occupato da popolazioni indigene. Nel 1760 gli inglesi conquistano i territori della Nuova Francia e dall’unione di tre colonie britanniche nasce la confederazione canadese. Il Canada ottiene l’indipendenza dal Regno Unito attraverso un lungo processo di emancipazione, svoltosi tra il 1867 e il 1982, e diviene uno Stato Federale, formato da dieci Province e tre Territori.

Uno Stato giovane che ha potuto contare su importanti risorse naturali e umane nel suo processo di sviluppo e gli italiani, e i calabresi in particolare, hanno giocano in questo un ruolo da protagonisti.

Impossibile non accorgersi che tantissimi negozi, ristoranti e anche piccole e grandi aziende hanno nomi italiani, impossibile non imbattersi in persone orgogliose di pronunciare anche solo poche parole in italiano perché appartenenti a famiglie di origine italiana. Un orgoglio e una dignità acquisita solo di recente perché, come mi raccontano i miei parenti che vivono lì, fino a qualche anno fa si tentava di nascondere la propria condizione di emigrati con un perfetto inglese. Oggi pochissimi italiani vivono nello storico quartiere di Little Italy, la maggior parte si è trasferita nelle zone residenziali di Mississauga, Maple e Woodbridge in stupende villette di pietra e legno circondate da curatissimi giardini. Su College Street (la via principale dell’ex quartiere italiano) ormai ci vivono soprattutto pakistani, i nuovi immigrati, ma da qualche anno, a fine agosto, gli italiani si ritrovano lì per la “Fiera Street Festival”, una festa interamente dedicata alla cultura, alla musica e alla gastronomia del Bel Paese. Trovarsi lì in questa occasione è un’esperienza irripetibile: graziose signore indossano improbabili vestiti tricolore, dai numerosi stand arriva il ben noto odore di salsicce e verdure arrostite, “Gloria” e “Ti amo” di Umberto Tozzi reinterpretati da cantanti italo-canadesi sono le hit di successo e ci scappa pure qualche tarantella mentre si attende il concerto finale di Eugenio Bennato, ormai presenza fissa delle serate estive calabresi.

Ma quello italiano non è l’unico popolo ad aver conquistato un intero quartiere di Toronto. Tra i numerosi quartieri (neighbourhoods) in cui è divisa la città troviamo anche Little India, Little Korea, Portugal village e la più famosa Chinatown, tutte zone dotate di ristoranti e negozietti caratteristici per accontentare i palati sperimentatori e gli amanti dello shopping esotico.

Procedendo verso il centro della città, in direzione del Financial District coi suoi grattacieli, si giunge alla City Hall, una moderna struttura, progettata da un architetto finlandese, costituita da due torri ricurve in vetro e cemento con al centro un edificio circolare dove si riunisce il Consiglio comunale. Visto dall’alto un enorme occhio futurista decisamente in netto contrasto con la vecchia City Hall situata a pochi passi sulla stessa strada: un edificio in stile neoromanico risalente al XIX secolo ricco di finissimi ornamenti e con tanto di torre dell’orologio difesa da gargoyles.

La vicinanza di questi due edifici ben rappresenta la varietà architettonica della città che vede la compresenza di stili diversi oltre che di vecchio e nuovo, classico e moderno.

toronto skylineA Toronto è impossibile perdersi, basta alzare gli occhi al cielo e cercare la già citata CN Tower, proprio al centro dell’Entertainment District, la zona delle discoteche e dei locali alla moda. La Canadian National Tower, costruita nel 1976 con il contributo economico della rete ferroviaria CN per le trasmissioni della CBC (la più importante compagnia televisiva canadese), è stata fino all’ottobre del 2007 la più alta struttura autoportante del mondo (superata dal Burj Dubai, un grattacielo di tipo residenziale sito nella città di Dubai e ancora in costruzione). La torre costituisce l’attrazione turistica più importante della città: a meno che non soffriate di acrofobia, non potete assolutamente rinunciare all’emozione di salire sull’ascensore a vetri, fino a 360 metri di altezza, per osservare l’intera città dall’alto.

Potrete godervi il panorama dalle finestre del ristorante girevole (compie un giro completo intorno all’asse della torre ogni 90 minuti), passeggiare sulla terrazza esterna, fare una foto sul Glass Floor (il pavimento di vetro che permette ai visitatori di camminare con la sensazione di esser sospesi nel vuoto all’impressionante altezza di 347 metri) e se ne avete il coraggio potete salire sullo Skypod, il punto più alto della torre situato a 447 metri di altezza.

Un altro punto di osservazione privilegiato della skyline di Toronto è Center Island. Se c’è una giornata di sole vi toccherà mettervi in fila, per prendere il traghetto che attraversa il lago Ontario fino all’isola, assieme alla gente del posto che armata di biciclette, cestini per pic-nic, rollerblades e quant’altro, approfitta del bel tempo per allontanarsi dal traffico e dal caos cittadino. Center Island, infatti, è un vero e proprio paradiso naturale nel cuore della metropoli, con distese di verde interrotte solo di rado da specchi d’acqua e da qualche piccolo bar o ristorantino.

D’estate il lungolago pullula di vita: dagli artisti di strada ai localini alla moda, dalle bancherelle orientali ai palchi attrezzati per i concerti serali, non manca proprio nulla per intrattenere turisti e non solo.

Dal lungolago parte anche la via principale della città, la famosa Yonge street che, pensate, è la via più lunga del mondo... i canadesi ci tengono ai record! Yonge street è frequentatissima dai giovani, vi si svolge tutta la vita notturna di Toronto. All’altezza dell’incrocio con un’altra importante via della città, Dundas street, si trova Yonge-Dundas Square, la piazza più importante della città con tanto di Hard Rock Café, enormi cartelloni pubblicitari, musicisti peruviani, indiani, cinesi e chi più ne ha più ne metta e, proprio di fronte, uno dei tanti ingressi dell’Eton Center, neanche a dirlo, uno dei centri commerciali al chiuso più grandi del mondo. Il cambio favorevole e l’enorme possibilità di scelta tra infiniti prodotti rendono sacrosanto il diritto allo shopping sfrenato.

Per compensare, però, è doveroso un lungo e approfondito giro al Royal Ontario Museum: un’immersione nella cultura e nella storia di popoli di ogni parte del globo, dall’antico Egitto all’attuale Messico, dai dinosauri ai meteoriti, dall’oriente all’occidente, il tutto in una struttura, ancora una volta, a metà tra antico e moderno.

casa lomaIl monumento storico più antico della città è Casa Loma, un castello fatto costruire nel 1911 dall’industriale, affarista e uomo d’armi Sir Hanry Pellatt. L’antica dimora, con le sue 98 stanze, i passaggi segreti, le alte torri e gli splendidi giardini, venne abbandonata dai proprietari caduti in rovina ed è oggi meta turistica e spesso set cinematografico per le scene di alcuni film.

Toronto è molto altro ancora, ma mi sono accorta che lo spazio a mia disposizione è quasi finito e non ho ancora parlato delle Cascate del Niagara... Forse è meglio così!

Informazioni generali sulle cascate più famose del mondo se ne trovano ovunque, mentre le sensazioni, le emozioni che si provano ad osservarle dall’alto e poi dal basso, a bordo della mitica Maid of the Mist, sono impossibili da descrivere a parole. Provare per credere.

Dall’alto della CN Tower al fondo delle Niagara Falls, l’Ontario è un gioco a cui non smetteresti mai di giocare, una volta scoperto.

E’ un viaggio che assolutamente vi consiglio e soprattutto vi consiglio di arrivare in aeroporto con almeno tre ore di anticipo!

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Commenti   

 
0 # Franco 2010-03-15 10:49
A nome di tutti noi calabresi e non qui in Toronto un sentito grazie per il tuo apprezzamento per ciò che di bello c'è nella nostra città. Le tue parole sono senza dubbio l'espressione di una mente fresca e un animo gentile. THANK YOU VERY MUCH...
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