Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

SPORT

Come fare del divertimento un business: forse dovremmo imparare qualcosa?

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di Serena Vaccaro

Non sono una grande sportiva. Mi piace andare sui pattini, correre ma in maniera tale da non fare uscire nemmeno una goccia di sudore dal mio corpo. Sono per lo sport passivo, e spesso sogno macchine in grado di attivare senza sforzo muscoli e circolazione.

Nonostante queste premesse doverose, vedendo su giornali, riviste, internet e chi più ne ha più ne metta, la pubblicità di Rimini Wellness, la fiera internazionale dello sport e del benessere, sono rimasta folgorata. Ah il potere della pubblicità!! Così borsone da palestra in spalla, decido di intraprendere la mia avventura ‘riminese’ all’insegna del divertimento e dello sport. Mi ritrovo di un tratto , su un pulmino(19+1) molto confortevole in compagnia di altri intrepidi compagni di viaggio. In effetti ci vuole coraggio perché il viaggio è lungo(circa 10 ore) e lo spazio è poco. Il mio ‘coraggio’ viene ripagato dal panorama che si alterna intorno a me: dal Castello di Roseto Capo Spulico all’interminabile pianura pugliese.

rimini wellnessArrivata a destinazione, doccia veloce e si esce! Rimango stupita da ciò che vedo intorno ai miei occhi. Una schiera interminabile di alberghi, resort, ristoranti, piadinerie, discoteche e stabilimenti balneari dotati di ogni svago e confort (ad esempio zone per i bambini e, tavoli per ping pong, canestri da basket ecc) che qui chiamano ‘bagni’. Sono circa le 23e30 e tutti i negozietti sono ancora aperti! Penso, ingenuamente,che tutta questa gente sia stata attratta qui a Rimini da ciò che Rimini offre e cioè il mare. È solo l’indomani mattina che, con la luce del sole, il luogo mi appare per ciò che è. Mare sporco e spiaggia nella norma. Da subito mi viene da pensare:”perché nella mia Soverato, dove c’è un mare caraibico e una spiaggia che passa dall’essere finissima all’essere ricoperta da scogli non c’è tutto questo movimento?”. La domanda trova risposta in tutto quel contorno, quell’orizzonte di alberghi e centri di divertimento che permettono ai riminesi di vedere quello che non hanno e di vivere del divertimento altrui. Questi miei pensieri, prendono ancora più forma in quella flotta di sportivi che alle 8:40 prendono d’assalto l’autobus per recarsi alla Fiera. La Fiera è un qualcosa di enorme. Entrando ,mi rendo conto che sono nel tempio dello sport e comprendo quanto sia elevato il numero di persone che si prende cura di se andando in palestra praticando qualsiasi genere di sport. La Fiera è affollata, caotica e sono solo le 9 di mattina! Mi colpisce, soprattutto, la presenza di persone provenienti dall’Est europeo che giungono qui per questi 4 giorni di delirio totale. In Fiera si trova di tutto. Ci sono le competizioni di danza sportiva che subito attirano la mia attenzione a causa dei variopinti abiti indossati dalle coppie in gara. E poi i padiglioni in cui gente di tutte le età e nazionalità fa aerobica,step e pilates. Ci sono poi le piscine, dove sono immersi tapis roulant e cyclette ed è davvero surreale. In un altro padiglione si svolgono le arti marziali, i combattimenti di boxe, la lotta libera e il foul box. Ci sono anche le selezioni di Donnavventura, che sono il vero motivo per cui sono qui. Insomma trascorro un’intera giornata circondata da gente in forma, palestrati e campioni(come la pallavolista Maurizia Cacciatori, bellissima simpatica e un body builder con la sua pupa bionda di cui non so il nome). Ciliegina sulla torta, sono le macchine per i massaggi e per il relax che, anche se non le ho provate direttamente,mi hanno rilassato lo stesso. Mi sento più in forma anche se non ho alzato un peso o mosso le gambe! È una esperienza che consiglio anche a voi cari amici del Calabrone. È bello vedere il mondo degli sportivi cercando di capire perché tante persone si prendono cura di quel biglietto da visita esterno che è il nostro corpo che a volte ci agevola e a volte ci intralcia nelle nostre scelte. Rimini Wellness 14/17 Maggio 09 L’energia prende corpo.

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