Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

SPAZIO APERTO

8 Marzo, la festa delle donne coraggiose.

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In occasione dell’8 marzo, c’è chi ci regala biglietti per il treno e per musei, entrate gratis nelle discoteche, feste in ogni bar o locale, il tutto per celebrare il “gentil sesso”…

Tutto questo oltre ad avere più della trovata pubblicitaria che della vera voglia di festeggiare la donna, si vanifica durante gli altri giorni: arriva Capodanno e non possiamo fare gli auguri perché portiamo sfortuna e nemmeno vedere qualcuno il primo dell’anno che già c’è qualcuno che si “tocca”, veniamo considerate meno degli uomini solo perché abbiamo la possibilità di avere figli e ce ne dovremmo occupare da sole (come se ci mettessimo incinte da sole!), siamo brillanti negli studi e ci laureiamo prima ma i posti di prestigio sono occupati da uomini, ma soprattutto siamo etichettate come “Mostratici di Farfalle” (Belen Rodriguez Docet!), come se la donna fosse composta solo da un unico buco, senza l’ombra di un cervello e in più continuiamo a sentirci ripetere, tramite messaggi subdoli, che noi siamo vittime che non sappiamo o meglio, non possiamo difenderci da chi ci vuole far del male…

Festa della donnaCome se non bastasse la stessa radice storica della festa viene sconvolta: la versione più diffusa è che delle operaie siano morte in un incendio nella fabbrica Cotton a New York, in cui lavoravano, ma c’è anche la versione in cui si è scelto l’ 8 marzo per celebrare le donne perché durante una manifestazione delle donne sono state uccise dalla polizia.

Queste versioni sarebbero più che altro delle leggende, anche perché pare che la fabbrica in cui trovarono la morte le operaie non sia mai esistita.

In queste leggende si può ritrovare la matrice maschilista: donne inermi che soccombono, quindi vittime e donne che subiscono la violenza degli uomini (è infatti recente l’introduzione delle donne nelle forze armate).

In realtà, sembra che siano state le donne il cardine fondamentale durante la Rivoluzione Russa: l’ 8 marzo 1917 è la data a cui si imputa l’inizio della Rivoluzione Russa di Febbraio, in cui esse guidarono le manifestazioni contro la prima guerra mondiale che portò poi alla caduta dello Zar.

Per maggiori info: http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=20445

Forse alla base di questa “svista” storica c’è proprio la consapevolezza del mondo maschile che noi donne possiamo molto ANCHE DA SOLE.

L’ 8 marzo è la festa delle donne che continuano a vivere in questo paese misogino, affrontando tutto ciò con determinazione e a testa alta, nonostante le paure, le incertezze, le angosce.

 

AUGURI A TUTTE LE DONNE!

 

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Commenti   

 
0 # Federico Falconi 2012-03-14 00:41
Finalmente c'è chi parla della Rivoluzione delle Donne che sfidarono lo Zar! Era l'ora.
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