Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

SPAZIO APERTO

Caro Lucio ti scrivo...

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Lucio DallaEra da poco che lavoravo per una famosa associazione umanitaria e io e i miei colleghi ce ne stavamo in Via D’Azeglio a cercare qualcuno disposto a sostenere economicamente i progetti della ONLUS, quando passasti tu.

Ti fermammo e tu con la tua gentilezza che ti contraddistingueva ci dicesti che ogni volta che passavi ti fermavamo e che ti dispiaceva dirci di no, ma facevi già molta beneficenza per conto tuo e non potevi aiutarci. Ci salutammo e tu te ne andasti.

Solo pochi secondi.

Pochi secondi che mi fecero capire che chi è grande non ha bisogno di montarsi la testa ed è grande chi riesce a tenere i piedi per terra, nonostante tutto e tutti gli ricordino che lo è per davvero, un grande.

Queste parole non sono scritte da una tua fan, ma da una persona che conosce poche tue canzoni e che ti ha incontrato un giorno, anche se solo per una manciata di attimi.

Spero che tu abbia lasciato la tua umiltà e la tua gentilezza in eredità a qualcuno che è ancora qui.

Ti saluto Lucio, come ci salutasti tu quel giorno e come una tua celebre canzone:

CIAO!

“-Perché i migliori se ne vanno?

-Se sei in un giardino strappi i fiori più belli o quelli più brutti?”

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Commenti   

 
0 # Giulia 2012-03-03 22:40
Grande perdita, non solo musicale. Complimenti a Federica per la delicatezza utilizzata nello scrivere questo articolo.
Giulia
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0 # bruno noto 2012-03-31 19:30
ho abitato tantissimi anni in centro storico, e tante volte ti ho incontrato nelle vie del centro, sempre originale nel tuo vestire. gentile nel salutare chiunque ti ti diceva.....ciao lucio. oltre il cielo canzone bellissime ne ho scoperte tantissime altre poco gettonate alla radio le "rondini" ma ne compodte tantissime,una più bella del'altra.
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0 # bruno noto 2012-03-31 19:32
CIAO LUCIO CI MANCHERAI. BOLOGNA HA PERSO UNA PARTE DELLA BOLOGNESITà
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