Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

SPAZIO APERTO

Infibulazione, una pratica di mutilazione genitale femminile che può essere fermata.

Dettagli

InfibulazioneL’ infibulazione è il termine che si usa per indicare le mutilazioni genitali che vengono inflitte in certe parti del mondo.

Questa pratica consiste nell’asportazione del clitoride, delle piccole labbra e parte di quelle grandi, e nella cucitura della vulva, senza anestesia; viene lasciato aperto solo un foro per la fuoriuscita del sangue mestruale e dell’urina. Tutto questo per mantenere intatta la purezza della donna.

 

Le donne che non subiscono questa pratica vengono considerate impure, non troveranno mai marito, fino all’allontanamento dalla società.

Questo fenomeno riguarda bambine, ragazze e donne.

Il sistema giudiziario di alcuni paesi ammette che tra le cause di divorzio compaiano anche difetti fisici della sposa, dovuti a infibulazioni malriuscite.

Le conseguenze di questa tradizione si ripercuotono a livello psicologico sulla donna, ma anche a livello fisico: i rapporti sessuali saranno impossibili fino alla defibulazione, che consiste nella scucitura della vulva, da parte dello sposo, per consentire la consumazione del matrimonio. I rapporti sessuali diventano dolorosissimi ed è impossibile che le donne possano trarne piacere. Spesso insorgono complicazioni come cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali.

Possono subentrare complicazione anche nel momento del parto: il bambino si trova a dover passare attraverso del tessuto cicatrizzato e quindi non elastico, il rischio che corre è di non ricevere abbastanza ossigeno al cervello e di avere conseguenze a livello neurologico. Durante il parto le donne infibulate rischiano la rottura dell’utero, con conseguenze fatali per la madre e il bambino.

Dopo ogni parto la donna subisce un’altra infibulazione per ripristinare la situazione prematrimoniale.

In Egitto nonostante tale pratica è illegale, si calcola che tra l’85% e il 95% delle donne sia stata sottoposta ad infibulazione. La Somalia dove il 98% delle donne è sottoposta a tale pratica, è stata definita dall’antropologo francese de Villeneuve, “il paese delle donne cucite”.

Questa pratica non viene eseguita solo nel continente africano ma anche in Bolivia, Yemen, Kurdistan, Indonesia e persino Italia (ogni anno 2000 o 3000 bambine immigrate sono a rischio).

Si stima che nel mondo sono 150 mila le donne che sono state sottoposte alla mutilazione genitale, un dato sconcertante, se si pensa che tale pratica non è di tradizione religiosa, ma una conseguenza dovuta ad una società patriarcale.

Ogni giorno l’infibulazione viene subita da 8 mila bambine.

Secondo uno studio di Aldo Morrone direttore dell’INMP - Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni
Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà. In Italia le donne infibulate sono 35 mila.

Logo Anti InfibulationTutto questo può finire.

Firma la petizione che verrà presentata all’assemblea Generale delle Nazioni unite, per la messa al bando dell’ infibulazione.

http://www.noncepacesenzagiustizia.org/

(compila il form che trovi all’ interno ella pagina)

Per maggiori informazioni:

La piaga delle mutilazioni femminili - http://www.youtube.com/watch?v=5L5YOgb81aY

Anche il programma TV Le Iene si è interessato alla questione:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/157726/trincia-mutilazione-genitale-femminile.html

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/154837/trincia-donne-mutilate.html

Fonti:

http://blog.libero.it/Terrymaso/10055996.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Infibulazione

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