Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

SCIENZE

Vivisezione - Perché si continua a sperimentare sugli animali?

Dettagli

Vivisezione sui conigli“Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio e il creato, la vivisezione è il più nero”

Mahatma Gandhi, 1869-1948

Il termine vivisezione è sinonimo di sperimentazione su animali di qualsiasi specie: cavalli, cani, gatti, scimmie, pecore, cavie, maiali, pesci, anfibi e animali da cortile.

 

Tutti questi animali subiscono le peggiori torture in nome della “scienza”, essi vengono:  avvelenati, tagliati, ricuciti, bruciati, ghiacciati, accecati, intubati, mutilati, espiantati gli organi totalmente e/o parzialmente.

Perché le ricerche vengono effettuate su un numero così ampio di specie?

Perché ogni varietà di animale ha un organismo a sé e per questo ogni sostanza o trattamento ha reazioni diverse; questo concetto riguarda anche l’essere umano: basti pensare che se alle cavie viene iniettata penicillina muoiono, invece per noi è un antibiotico mentre alle pecore si può dare quantità industriali di stricnina che non accusano alcun danno, al contrario la nostra specie non sopravvive se viene a contatto con questo veleno.

Per avere una conferma di questo date un’occhiata alla tabella che compare a metà di questa pagina:

http://www.oipaitalia.com/vivisezione/considerazioni.html

Perché si continua a sperimentare sugli animali?

Tutto ciò che viene sperimentato sugli animali deve poi essere verificato sull’uomo; la vivisezione, orrenda pratica che viene giustificata in mille modi, non è altro che un alibi per poter mettere alla prova i medicinali  - o altri prodotti - direttamente sull’essere umano. Quale persona si proporrebbe volontaria per un esperimento, senza sapere che effetti potrebbe avere? Nessuno, proprio per questo motivo – e per non aver nessun ostacolo burocratico e giuridico – si effettua ancora la vivisezione.

VivisezioneSulla pelle degli animali vengono sperimentati non solo farmaci, ma anche cosmetici, prodotti per la casa e per la persona, cibi per animali.

C’è anche da aggiungere che i dati forniti dalla sperimentazione animale possono essere utili per eventuali processi, nei casi in cui i vari prodotti dessero effetti negativi su chi li assume o li usa.

Come fanno gli animali ad entrare in contatto con la vivisezione?

Gli animali su cui vengono fatti gli esperimenti sono catturati nel loro ambiente naturale, provenienti dai canili municipali o da allevamenti.

Quando vengono prelevati in natura, si tratta più che altro di scimmie e più del 70% di esse muoiono durante il trasporto, di fame, di sete o per soffocamento.

Quando gli animali che finiscono nei laboratori sono cani e gatti, possono essere rubati ai loro proprietari per essere venduti alla ricerca o provenire da canili municipali o da allevamenti -  industria che si è rivelata alquanto redditizia.

Come fanno i vivisettori ad entrare in contatto con gli animali?

Gli studenti vengono avviati alla pratica vivisettoria già durante gli studi e difficilmente cambieranno metodo di lavoro – chi NON volesse fare pratica sugli animali può comunque, grazie ad una legge purtroppo attiva solo in Italia, compilare la domanda apposita e le strutture sono obbligate a fornire un percorso didattico alternativo (obiezione di coscienza).

Nei laboratori didattici vengono svolte attività di ricerca in cui vengono usati animali vivi, ma molti corsi di laurea hanno integrato metodi alternati, in sostituzione della vivisezione, che infatti per legge, è tollerata solo nei casi in cui non sia possibile farne a meno.

Quali sono i metodi scientifici sostitutivi?

Gli esperimenti che vengono fatti sugli animali si possono dividere in tre categorie: test di tossicità, obbligatori per legge, vengono effettuati per verificare la pericolosità di una sostanza per l’uomo; ricerca biomedica di base, per legge non è obbligatoria la sperimentazione animale, ma viene effettuata ugualmente; una piccola percentuale è composta dagli esperimenti a scopo didattico.

Per ogni categoria sono stati sviluppati i seguenti metodi alternativi:

Test di tossicità: le colture di cellule di tessuti umani, permettono ai ricercatori di studiare specifiche parti del corpo; i microrganismi servono a provare il danno genetico procurato da sostanze chimiche e radiazioni; modelli matematici computerizzati; tecniche non-invasive per immagini che servono soprattutto per studiare il cervello umano; sistemi artificiali che consistono in modelli in vitro che riproducono parti del corpo.

Tutti metodi sviluppati negli ultimi 20 anni.

Ricerca biomedica: ricerca clinica, infatti la maggior parte delle scoperte è fatta tramite l‘osservazione di un particolare fenomeno; l epidemiologia e la statistica che sono rispettivamente, lo studio delle patologie con relativa distribuzione sulla popolazione e il trattamento dei dati numerici ottenuti da un certo gruppo di individui; lo studio diretto dei pazienti tramite moderni strumenti di analisi non-invasivi; le autopsie e le biopsie.

Didattica: manichini e simulatori meccanici; film, video e foto; simulazioni computerizzate; esperimenti su piante, microrganismi, colture cellulari e tessutali; pratica clinica.

Vivisezione su caniPer approfondimenti su questo specifico argomento:

http://www.ricercasenzaanimali.org/positive.htm

http://www.oipaitalia.com/vivisezione/sostitutivi.html

Quali sono le associazioni che fanno uso della vivisezione e quali invece no?

Per rispondere a questa domanda vi rimando alle seguenti pagine web:

Chi sperimenta su animali: http://www.ricercasenzaanimali.org/negative.htm

Chi non fa ricerca ma aiuta il malato: http://www.ricercasenzaanimali.org/noricerca.htm

Chi fa ricerca senza uso di animali: http://www.ricercasenzaanimali.org/positive.htm

Oltre a quelli descritti esistono altri “tipi” di vivisezione?

Sì, in Cina ad esempio esistono le Fattorie della Bile, strutture in cui gli orsi neri vengono detenuti all’interno di gabbie minuscole che causa loro deformazioni agli arti, mutilazioni e causa loro danni psicologici, terrorizzandoli: infatti gli animali sono costretti a vivere con una ferita nell’addome, effettuata chirurgicamente, in cui viene infilato un catetere d’acciaio che serve per estrarre la bile, utilizzata nella medicina cinese.

I “più fortunati” muoiono in seguito a questa pratica chirurgica, effettuata in completa assenza di igiene; quelli che sopravvivono dovranno sopportare atroci sofferenze e mancanza di spazio – all’interno delle gabbie hanno solo la mobilità per allungare una zampa fuori dalle sbarre. Questa agonia dura per tutta la vita dell’animale e quindi si può protrarre anche per 20 anni.

La “paladina” degli Orsi della Luna – chiamati così per la caratteristica mezza luna bianca sul petto – è Jill Robinson, che fondò Animal Asia Foundation dopo che nel 1983 entrò in una Fattoria della Bile e vide con i propri occhi ciò che gli orsi erano costretti a subire.

Per maggiori informazioni: http://www.animalsasia.org/

La vivisezione viene effettuata anche per i cibi destinati agli animali domestici?

Esattamente! Spesso le aziende produttrici di cibi per cani si difendono dalle accuse di vivisezione, affermando che non hanno laboratori di proprietà: infatti, gli esperimenti sugli animali vengono effettuati per loro volere, in laboratori esterni.

La soluzione sarebbe somministrare ad animali di proprietà cibo di diverse marche e i padroni compileranno poi schede di valutazione, metodo già messo in pratica da alcune marche di cibi per animali che non fanno uso della vivisezione.

Inoltre da dire che per legge, questi test NON sono obbligatori.

Per maggiori informazioni sull’argomento: http://www.oipaitalia.com/petfood.html

Per sapere quali marche effettuano vivisezione e quali no: http://www.oipaitalia.com/petfood/liste.html

Esperimenti su gattiEsistono delle marche per uso comune che non testano sugli animali? Esistono associazioni contro la vivisezione?

Per avere la prova che si possono avere prodotti di qualità, senza ricorrere alla sperimentazione sugli animali, basta collegarsi al link di seguito:

http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html

Se non vi bastassero potete trovarne altri nelle tabelle a centro pagina:

http://www.oipaitalia.com/vivisezione/dati.html

Tutte le associazioni animaliste combattono la vivisezione, ma su tutte ci sono le seguenti:

I-Care Italia – Centro Internazionale Per Le Alternative Nella Ricerca e Nella Didattica

http://www.icare-italia.org/

LAV – Lega Anti vivisezione

http://www.infolav.org/

LIMAV – Lega Italiana Medici Abolizione Vivisezione

http://www.limav.org/chisiamo.html

 

Per approfondire l’argomento:

-(Libri da ordinare on line) http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libri/vivisezione/

-(Libro) Imperatrice nuda di Hans Ruesch

Fonti:

http://www.oipaitalia.com/

http://www.ricercasenzaanimali.org/

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