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SATIRA

Comune di Soverato. bancarotta o pezze al culo?

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comune di soveratodi 'U Surdu

Glielo aveva già detto, la Corte dei Conti, a Mancini all'inizio dell'anno: Guarda che nelle previsioni di bilancio stai dando i numeri.

Che tradotto nel linguaggio burocratese della delibera fa: Il Comune di Soverato dovrà provvedere nell’ipotesi di insussistenza delle entrate eccezionali applicate all’equilibrio di parte corrente a riformulare, nei termini di legge, le previsioni del bilancio di previsione 2006 secondo quanto indicato in motivazione, comunicando a questa Corte le necessarie misure correttive, per come stabilito dall’art.1, comma 168 della Legge 23 dicembre 2005, n.266.
La nuova delibera dell'organismo di controllo, arrivata per conoscenza al consiglio comunale a fine 2007 ma databile all'inizio dell'estate, è invece uno schiaffone, un manrovescio, un vero e proprio baffettone chiaro e tondo che non ha bisogno di traduzioni lo si capisce anche in burocratese puro: "la regolarità del rendiconto del Comune di Soverato relativo all’esercizio finanziario 2005 è inficiata dalla violazione degli articoli 151, 193 e 230 del Decreto legislativo n. 267/2000, in relazione al disavanzo della gestione di competenza, al saldo negativo di cassa, alla incerta gestione effettiva dei residui pregressi, nonché, infine, alla irregolare prospettazione dei risultati di gestione e alla mancanza di un inventario aggiornato, ovvero di una situazione patrimoniale attualizzata che rappresenti compiutamente ed effettivamente i risultati di gestione dell’Ente".
vignetta mancini soveratoCome dire che non solo il comune di Soverato è con le pezze al culo ma ha pure una contabilità disordinata, per niente rispettosa delle leggi e perfino truffaldina in quanto basata su dati manifestamente fasulli.
Non è un giudizio politico, l'organismo di controllo non fa politica, si occupa solo di verificare la regolarità contabile. Un vero affondo politico lo evita, però anche l'opposizione di centrosinistra che, su una locandina in bacheca, si limita a stigmatizzare, oltre alle irregolarità, una situazione di cassa al limite della bancarotta.
Invece la butta in politica proprio Mancini che, nelle usuali trionfalistiche dichiarazioni di fine anno, ammette tra le righe i problemi di soldi, ma li addebita, oramai per la centesima volta,  all'amministrazione di Pedalando Volare che avrebbe indebitato il comune per fare le cooperative.
Mancini, nelle stesse dichiarazioni, fa una promessa che per molti soveratesi suona come una minaccia: i debiti saranno ripianati vendendo gli immobili del comune adeguatamente valorizzati dalla variante al PRG (Piano regolatore generale) che promette di approvare subito. Sì... venderà proprio quegli immobili per cui, secondo la Corte dei Conti, non esiste un inventario aggiornato. Chissà mai perché.
Ni vindimma puru i mutanti... diceva il compianto Censino Sestito, ritenendo che le ultime amministrazioni soveratesi prima di Tangentopoli avessero già fatto piazza pulita. Si sbagliava. Con la finanza creativa mancinista si può vendere qualcos'altro: la piazza appunto...

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