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Karl Kraus

   
   

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Gli stipendi dei consiglieri regionali.

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La Calabria risulta agli ultimi posti in Italia per le prestazioni sanitarie, per la lotta alla criminalità e per il tasso di occupazione, per il PIL, per la raccolta differenziata, e per quant'altro. Ma la nostra regione primeggia in una classifica particolare: gli emolumenti dei consiglieri regionali. Qui non ci batte nessuno...

Nella puntata del 4 ottobre del programma Le Iene, il simpatico Giulio Golia ci mostra un servizio sui costi dei consiglieri regionali mettendo in evidenza i cosiddetti “privilegi della casta”, tanto discussi in questi giorni.

Ogni regione stabilisce gli stipendi dei suoi consiglieri autonomamente, quindi le differenze da regione a regione sono molto evidenti.

La Toscana ad esempio, nonostante il maggior numero di leggi approvate in Italia nel 2006, ben 51, é all’ultimo posto della classifica, con 3.222 euro al mese per i suoi consiglieri.

Il Piemonte 6.453 euro al mese, la Puglia 6.800...ma provate ad indovinare chi spicca al primo posto? La Calabria con ben 8.508 euro al mese per i suoi consiglieri regionali, quasi il triplo di quelli della Toscana.

A questo punto la domanda nasce spontanea: ma quanto lavorano questi consiglieri per guadagnare così tanto? Basta vivere in Calabria per darsi una risposta.

E se già le nostre facce sono rosse di vergogna, lo scandalo non finisce qui.

La iena, infatti, vola alla sede del Consiglio Regionale per chiedere spiegazioni. Ovviamente dopo aver trovato una bella porta in faccia riesce comunque ad intervistare un paio di consiglieri.

Pietro Giamborino, consigliere regionale della Margherita, di fronte all’evidente eccesso della cifra risponde in maniera vaga e strafottente, sostenendo che il discorso é alquanto superficiale, perché lo stipendio é simile e in alcuni casi anche inferiore a quello delle altre regioni. Ma non è così, e la simpatica iena mostra un’inchiesta fatta da un giornale che riporta i dati di tutte le regioni. Per chi volesse avere una conferma può confrontare i dati con il sito ufficiale dei parlamenti regionali www.parlamentiregionali.it. A questo punto, messo alle strette, il nostro consigliere risponde che alla sua prima legislatura la cifra dello stipendio era questa...quindi...che doveva fare?

Stessa tesi sostenuta da Egidio Chiarella, consigliere regionale del Gruppo misto, che conferma la versione di Giamborino. “Noi non abbiamo aumentato niente! Sono soldi benedetti perché noi lavoriamo!” Poco importa se davanti alla sede del Consiglio oltre a Giulio Golia c’é anche un gruppo di manifestanti che rappresentano 4.200 lavoratori precari, dipendenti regionali, che non vengono pagati da tre mesi e percepiscono uno stipendio di 500 euro al mese.

E per chi avesse memoria corta é giusto ricordare un episodio avvenuto lo scorso anno. Il Presidente della regione Agazio Loiero compare sui giornali nazionali grazie ad una trovata geniale. Una vera e propria campagna promozionale per divulgare la notizia che il Consiglio Regionale ha deciso di autoridurre gli stipendi del 10%. “La riduzione del dieci per cento degli stipendi dei consiglieri regionali è un segnale importante che la bistrattata Calabria invia al Paese: abbassare i costi della politica si può e si deve. [...]a volte tali costi sono esagerati, soprattutto se raffrontati alle risposte mancate verso la massa dei bisogni di tanti cittadini. Bisognava tagliare e il Consiglio ha deciso di tagliare, senza esitazione, indicando una via virtuosa da non smarrire” così ha detto il nostro caro Presidente. Certo é facile farsi belli con lo stipendio più alto in Italia. Ben 10% in meno dello stipendio! Che vergogna!E se qualcuno si chiede dove vanno a finire i soldi basta pensare che su 49 consiglieri eletti 33 sono inquisiti.

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