Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

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Gesù Cristo candidato in Calabria. Yes I can.

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COSENZA - Sui muri delle strade di Corso Mazzini a Cosenza, è apparso il manifesto elettorale di Gesù Cristo con lo slogan

"Vogliate bene alla Calabria

alla presidenza della Regione vota Gesù Cristo".

L'Unica soluzione

Forse lui ce la potrebbe fare a salvare la Calabria. O lui o noi.

Certamente non i partiti che, in questa tornata, nonostante gli allarmi, le dichiarazioni preventive, le promesse, schierano in bella mostra, nelle liste elettorali, ben 21 candidati al vaglio dell'Antimafia, sospettati di collusioni con le cosche. Bei pacchettazzi di voti acquistati con denaro pubblico e promesse per fottere ancora una volta la Calabria e i calabresi.

Lui che nonostante giacca e cravatta ed il taglio a mezzo busto non riesce neanche lontanamente a somigliare ai visi che in questi giorni ci guardano dai muri di questa Calabria sconquassata proprio da loro prima e più che dalla crisi che pure si sta rivelando per noi tremenda e lunghissima.

O Lui o noi.

Nonostante tutto i calabresi per bene - e sono tantissimi - sembrano interessati a salvare la faccia. Si sentono molte dichiarazioni di astensione, di volontà di annullare la scheda e molte dichiarazioni di voto disgiunto. La legge elettorale consente di votare per un candidato presidente e per un candidato consigliere anche se si trova in uno schieramento diverso.

I calabresi meno perbene - e sono ugualmente tantissimi - sono invece interessati a salvare il culo. Della faccia non gliene frega granchè e non è che poi ce l'abbiano tanto diversa. Questa volta, come altre volte, sanno benissimo come schierarsi col vincitore e come vendere, non al miglior offerente ma a chi sembra vincente, il loro pacchetto di voti. Con il rischio, anche stavolta, di essere in tanti e con una fame che non potrà essere soddisfatta neanche da centinaia di miliardi e poltrone.

I manifesti del candidato Gesù Cristo - una ventina in tutto - sono stati rimossi immediatamente. Ma nessuno riesce a rimuovere dal cuore dei calabresi per bene, la delusione e lo sconcerto per non trovare in campo una proposta elettorale adeguata ai tempi e alle esigenze. Questa campagna elettorale fredda e moscia si è già combattuta, vinta e persa, nella fase della presentazione delle liste, nelle primari legiferate, promesse e mai mantenute, divenute poi barzelletta.

Questa campagna elettorale si è già combattuta, vinta e persa, nella incapacità, nonostante qualche buona intenzione, di predisporre per tempo un progetto politico - che da tempo non può che essere esterno a questi partiti - di ricambio radicale di un ceto "politico" oramai totalmente sputtanato.

E da qui che si dovrà ricominciare, da subito e anche prevedendo tempi lunghi. Proprio qui nacque qualche millennio fa la parola politica e qui la si dovrà riscoprire

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