Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

POESIA & PROSA

Sfogo dell'anima. Un secondo.

Dettagli

Rincorrersi senza mai raggiungersi.

Il cielo è grigio chiaro come quei splendidi occhi che fissatamente ti scrutano; fuori tempo e fuori luogo come solo loro sanno fare.

 La strada cammina sotto i tuoi piedi e scorre davanti a te il volto di tante persone differentemente uniche.

C’è la Barbie così perfetta quasi come il vuoto che ha dentro; ecco a seguire la ragazzina con senso di inappagamento e qualche amico che le danno ragione e vestiti talmente neri da render il suo volto bianco come la luna piena in una calda serata di maggio; ride e scherza la corpulenta signora

che forse non riuscirà mai a spiegarsi di chi mai sia quel peso insopportabile che si unisce alla zavorra dei ricordi rendendole il cammino molto più duro.

Testa bassa, occhiali spessi, capelli raccolti e Jeans da corredo alla camicetta azzurra e fuori luogo sul viso cupo.

Per evitare di scontrarsi con i casuali e sconosciuti compagni di viaggio, che su e giù vivono le loro vite un po’ alla volta (così com’è giusto che sia), alza per un secondo la sguardo e incrocia quello della Barbie.

Apriti Cielo!!

Un’esplosione enorme di gusti e sapori onirici le attraversa entrambe per un secondo.

Lei, proprio lei.

Brama la sua semplicità e cerca lì dove il vuoto non le lascia altro scampo se non mascherare anche la sua anima, forse ad oggi ancor troppo indifesa.

L’altra; idealista, persa nel suo futuro e nei suoi esami ignora il presente che con in braccio i suoi vent’anni bussa insistentemente all’uscio della sua porta.

Un secondo.

E’ sufficiente esso per dimostrare l’infondatezza dell’ossimoro racchiuso nella frase

 “le ragioni della felicità”.

Gli sguardi si sfiorano e due persone così apparentemente diverse  e non complementari tra loro si osservano e all’unisono pensano:

“come vorrei tanto almeno un po’ della sua vita, delle sue sicurezze”.

Quel secondo ha fatto assaporare loro il sapore di un briciolo di vera libertà; stessa timida compagna che fugge al terzo secondo.

Quel momento di fuga è dato dal risveglio della propria identità tiranna che trasforma il primo dolce secondo in un terzo momento critico, giudicatore e bastardo cacciatore di anime.

Quando lo senti e quindi lo capisci qualcosa cambia.

A quel punto la velocità scema con il senso della rincorsa e il ritmo diventa lento come le onde del mare al chiaro di luna la notte del 10 agosto quando le stelle raccolgono e difendono i tuoi desideri così come esse stesse fanno con i loro sogni più grandi.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

   
   
   
© Adgraphisart Mimmo Loiero