Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

Chapeau mr Callipo!

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Centrosinistra elezioni regionali. Una proposta e una speranza.

Appare sempre più chiaro, ogni giorno che passa, che Pippo Callipo non è solo un un ottimo imprenditore calabrese, che, di questi tempi, è già una cosa rara e importante, ma è anche un buon politico, cosa che, di questi tempi e non solo in Calabria, è addirittura una meraviglia.

Lui si schermisce e parla della società civile e del suo amore per la Calabria.
Per segnare una distanza.

Ad uno, come lui, che distingue tra imprenditori e prenditori, non sfugge infatti la differenza tra politico e politicante.

E proprio perché è un buon politico, mette avanti il suo progetto e non la sua persona, gli interessi della collettività che intende rappresentare e non i suoi.
Proprio perché è un buon politico, tende ad avere una visione complessiva dei problemi e delle forze in campo, anche quando questa visione potrebbe cozzare contro i suoi desideri immediati.
Proprio perché è un buon politico, in queste ultime quarantotto ore, ha messo sul tavolo del centrosinistra calabrese, uno dopo l’altro, due carichi da undici e una speranza.

Nel suo comunicato stampa di ieri ha lanciato una domanda e una proposta.
– C’è in Calabria una sinistra che ha un progetto, una volontà di cambiare veramente? Che ancora non illude e non si illude sulla candidatura di Agazio Loiero?
Se c’è, lavoriamo insieme!

Nel comunicato stampa di oggi ha rilanciato (all-in!), rivolgendosi a tutto il centrosinistra e non solo a quello calabrese.
– C’è nel centrosinistra la volontà di invertire la rotta e mettersi alla testa della rinascita della Calabria? C’è la volontà di vincere le elezioni contro il centrodestra di Scopelliti? Se c’è sono disposto a ritirare la mia candidatura.

Le condizioni non sono una, due, dieci o cento poltrone, ma il ritiro della candidatura di Agazio Loiero ed il ricambio dei candidati garantito dai dirigenti nazionali dei partiti. Se possibile anche una candidata a presidente donna.
Chiaro, preciso e conciso. Si attende risposta. Da tutti gli inetressati.
Finora Agazio Loiero ha dimostrato di essere un buon tattico, uno che sa barcamenarsi bene, ottimo navigatore a vista anche in acque torbide e difficili. Oggi, anche per lui, è arrivato il momento di guardare più avanti, di acquisire una visione complessiva e reale delle forze in campo, di dimostrare di essere un buon politico sapendo anteporre al suo interesse personale/politico contingente, il progetto di “rivoltare la Calabria come un calzino” come lui stesso aveva dichiarato cinque anni fa. Progetto che, per la Calabria, è ora ed ancora, nonostante i suoi cinque anni di governo, questione di vita o di morte.

Un tempo la sinistra, anche la sinistra calabrese, sapeva analizzare bene le situazioni leggere la volontà, i bisogni, i desideri della comunità che rappresentava, dei suoi elettori. Una volta la sinistra, anche quella calabrese sapeva riconoscere i propri errori, fare autocritica. Oggi basterebbe leggere correttamente i risultati delle elezioni primarie di coalizione per il candidato presidente. Magari il dato sulla partecipazione, confrontato con quello delle elezioni primarie (solo del PD) di qualche mese fa (al netto del maltempo e con tutte le attenuanti possibili) Basterebbe solo questo per capire dove porterebbe non accettare immediatamente e senza giochetti, l’opportunità offerta da Callipo.

Infatti, se la proposta, per Callipo, è una ottima mossa di buona politica, per i Calabresi è una speranza sulla quale investire, una opportunità da non sciupare, la possibilità di capovolgere un destino cinico e baro che assegnerebbe ancora alla Calabria altri cinque anni di disperazione e primati negativi. E’ anche per Bersani e per il PD la possibilità di mostrare capacità politiche e credibilità, quadrando il cerchio con velocità efficienza e trasparenza, ricominciando il percorso di affermazione del PD in Calabria.

Ma sono i calabresi a dovere vincere questa posta. Soprattutto quelli di sinistra, quelli delle associazioni, quelli che in questi anni hanno sofferto la malapolitica, quelli che con la chiusura delle sezioni e con le leggi porcata hanno perso il diritto di decidere. Dovranno essere loro a promuovere, stimolare, suggerire imporre… ai partiti e ai politici l’accettazione di questa proposta. Con gli SMS, con i blog, con i fax, con le e-mail, con i gruppi su facebook, col telefono.
Dicendo chiaramente che se fallisce questa possibilità non ce n’è più per nessuno.
Mimmo Loiero

 

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