Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

Inghilterra e Italia: se non ci ascoltano ci ascolteranno.

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Protesta Riforma GelminiIn questi giorni sui notiziari è stata diramata la notizia degli scontri che stanno avvenendo in Inghilterra, a seguito dell’aumento delle tasse universitarie che si sono triplicate. Gli studenti sono scesi in piazza  per manifestare contro questa decisione, arrivando a scontrarsi con la polizia.

La BBC ha ricordato che non dovevano intervenire le forze dell’ordine a sedare uno sciopero dai tempi della rivolta dei minatori della Thatcher, avvenuta nel 1984.

Inoltre, alla polizia è stato dato il permesso di utilizzare anche gli idranti per disperdere i manifestanti, cosa mai avvenuta in Inghilterra.

Qui in Italia, il giorno che è stata rinnovata la fiducia al governo Berlusconi, i manifestanti (studenti, comitati per l’Aquila, precari e centri sociali) hanno dato inizio ad una guerriglia con la polizia.

Le forze dell’ordine hanno ricorso ai fumogeni, mentre volavano bastoni, mattonelle e quant’altro; in Piazza del Popolo a Roma, scenario dello scontro, c’è stato il fuggi-fuggi dei passanti e i negozi hanno calato le saracinesche.

Il bilancio è di 120 feriti, da entrambe le parti, 40 arresti e 20 milioni di danni a esercizi commerciali e cose.

Premettendo che sono contraria alla violenza fine a sé stessa, penso che ciò che si è visto in questi giorni, sia solamente frutto della frustrazione e della disperazione che  le persone hanno dentro di sé da troppo tempo, testimonianza di ciò è il fatto che molti manifestanti hanno iniziato a far volare sacchi del pattume urlando”Questa è la spazzatura di Napoli!”.

Viviamo in un paese che non è il nostro, eleggiamo persone che dovrebbero rappresentarci e che dovrebbero prendersi cura di questo paese, ma ciò che otteniamo è che le nostre opinioni, non vengano prese in considerazione e chi vogliamo al potere, chi è lì solo grazie a noi, fa quello che gli pare, questo fatto vale anche per l’Inghilterra a quanto pare, visto che, invece di cercare un punto di incontro con gli studenti, sono stati rafforzati i mezzi di repressione (gli idranti).

EnteroGelminiArrivare a questi scontri, ormai era solo questione di tempo e purtroppo credo che sia solo l’inizio…

Questo paese è NOSTRO e deve tornarlo ad esserlo!

Se non ci ascoltano, ci ascolteranno. In ogni modo, con ogni mezzo.

Di ciò che è accaduto qui in Italia, a Roma, non approvo il “contributo” dei black block, che non erano lì per far valere i loro diritti di cittadini ma solo per scatenare ciò che poi è accaduto e il fatto che gli scontri (molto probabilmente proprio grazie alla partecipazione di questa fazione) siano iniziati molto prima, rispetto a quando è stata comunicata la rinnovata fiducia all’attuale governo: è capibile ed è giusta una reazione del genere per tale informazione, ma iniziare prima è solo vandalismo.

Non sono d’accordo, come hanno detto alcuni, col fatto che se fosse stata dichiarata la non fiducia al governo, sarebbe successo tutto questo ugualmente.

Penso che se le cose non cambieranno, purtroppo, dovremmo abituarci a questi scontri.

In più, sicuramente, la rissa che ha avuto luogo tra i politici, il giorno stesso, non è stato certo di buon esempio…

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Commenti   

 
0 # Titti 2011-04-27 15:16
Fra due giorni si sposa William, mica ci si possono permettere disordini nella Real Gran Bretagna, no?
In quanto a noi abbiamo la Gelmini, il peggior ministro dell'Istruzione di tutti i tempi: che vogliamo?
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