Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

La "nuova" giunta della Regione Calabria

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Non c'è bisogno di essere un genio della politica per capire come, in pratica, tutte le dichiarazioni di rinnovamento di freschezza, di cambiamento proclamate e ventolate da Beppe Scopelliti in campagna elettorale, non fossero altro che fuffa, cavolate per abbindolare i gonzi, basta avere un poco di memoria per capire che coloro che comandano adesso in Calabria, sono quelli che hanno già comandato.

 

Non bisogna essere profeti e maghi, né adoperare il pendolino o la palla di vetro, per capire quello che faranno perchè quello che faranno è quello che hanno già fatto.

Cominciamo dal presidente, il giovanottone Peppe Scopelliti. A vederlo svolazzare tra i "gelati", devotamente offerti dai giornalisti del terzo canale RAI e delle TV locali, si direbbe una giovane ingenua e vispa Teresa. Ma è invece più simile ad un vecchio e grasso moscone.

Infatti il buon Beppe non è stato solo il "sindaco più amato" di una delle ultime città d'Italia.

A poco più di quarant'anni, è stato anche presidente del Consiglio Regionale nella amministrazione Nisticò e assesore regionale al lavoro e alla formazione professionale con la giunta Chiaravalloti, assessorato chiave sia per la gestione dei fondi europei, che per la "coltivazione delle clientele" con i corsi fantasma.

Una carriera di tutto rispetto iniziata nel Fronte delle Gioventù (MSI) nel lontano 1988 con l'elezione a consigliere di circoscrizione e poi consigliere comunale, che non è sfuggita all'attenzione della Magistratura e della Corte dei Conti. Una condanna a risarcire l'erario per un milione e trecentomila euro e una richiesta di condanna per abuso d'ufficio fanno parte del suo curriculum.

Politicamente Scopelliti si colloca nel gruppo reggino di Gasparri che nella Giunta Chiaravalloti fu al centro dell'affaire Papello, una inchiesta sulla gestione commissariale dei rifiuti ancora non del tutto chiarita.

Guardando la vicepresidente neo nominata  Antonella Stasi viene spontanea la trita domanda: " cosa ci fa una ragazza come te in un posto come questo? Non solo perché esterna, perché mai entrata in giochi politici regionali di centro di destra e di sinistra, perché donna (unica), perché presidente della Confindustria crotonese e succeduta a un pezzo da 90 come Vrenna, non solo perché proveniente dal mondo associativo e con esperienze di tipo ambientalistico, ma sopratutto perché sembra una "tosta" che crede in quel che fa e vuole fare. Auguri!

Il massimo della freschezza e dell'innovazione (si fa per dire) la giunta Scopelliti la raggiunge indubbiamente con la nomina di Pinuccio Gentile ad assessore ai lavori pubblici.

PRESIDENTE
Giuseppe Scopelliti
(Sanità ed altro)


ASSESSORI

Antonella Stasi
(vicepresidente)

Giuseppe Gentile
(Infrastrutture e Lavori pubblici)

Pietro Aiello
(Urbanistica)

Giacomo Mancini
(Bilancio, programmazione e fondi europei)

Domenico Tallini
(Personale)

Francescantonio Stillitani
(Lavoro, formazione prof. politiche sociali)

Michele Trematerra
(Agricoltura)

Francesco Pugliano
(Ambiente)

Mario Caligiuri
(Cultura e beni culturali)

Antonio Caridi
(Attività produttive)

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