Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

Analisi del voto. Elezioni regionali 2010

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Diamo pure i numeri. Ma quelli giusti!

I numeri e i dati elettorali oggi sono disponibili a tutti. Basta saperli cercare e stare attenti a non utilizzare quelli preconfezionati ad uso delle Tv e della chiacchera politica. Son fasulli. Perché cancellano l'opinione e la volontà di più di un terzo degli italiani...

L'analisi del voto è un esercizio culturale e politico interessante. Chi ha fatto politica nel secolo scorso lo ha imparato nelle sezioni, specialmente in quelle del PCI. Ci si riuniva subito dopo lo spoglio e si analizzavano i dati accorpandoli e/o disaggregandoli in modo da ricavarne il massimo di informazioni che poi venivano discusse in appassionate ed appassionanti riunioni. Le analisi del voto erano importanti anche perché venivano utilizzate per determinare la selezione dei dirigenti politici a tutti i livelli. Come tanti altri strumenti di democrazia all'interno dei partiti, le analisi del voto permettevano alla "base" di criticare e mettere in crisi linee politiche e dirigenti. Come altri strumenti di democrazia politica, compresa la stessa "base", oggi non esistono più.
Ma con un pò di buona volontà questo esercizio può ancora essere fatto. I numeri e i dati elettorali oggi sono disponibili a tutti. Basta saperli cercare e stare attenti a non utilizzare quelli preconfezionati ad uso delle Tv e della chiacchera politica. Son fasulli. Perché cancellano l'opinione e la volontà di più di un terzo degli italiani che hanno diritto ad esprimerla, oltre che di altri milioni che, pur contribuendo in tutto e per tutto alla vita nazionale, questo diritto non ce l'hanno. Come se non fossero mai esistiti. Così chi comanda può affermare di farlo in nome di circa il cinquanta per cento degli italiani.
E' falso.
Il presidente Berlusconi che, in queste elezioni, con tutti i voti con cui ha stravinto e trionfato, in queste elezioni, è leader di un partito che viene in realtà votato solo dal 16,6% (sedicivirgolaseipercento) non di tutti gli italiani ma solo di quelli che hanno il diritto di voto.
il maggior partito di opposizione il PD, che è stato ed aspira a diventare maggioranza, in queste elezioni raccoglie il consenso di poco più della metà del vecchi Partito Comunista Italiano della prima repubblica. La Lega che sta determinando scelte storiche di portata enorme per l'Italia (cambiamenti economici, politici sociali istituzionali), pur raddoppiando i propri voti in queste elezioni, raccoglie appena il 7,6% che è poco più della metà di quanto raccoglieva il PSI nella prima repubblica.
Bisogna poi aggregare o disaggregare i dati in modo che possano rispondere a delle domande precise. Solo la precisione delle domande può garantire la correttezza delle risposte.
E' la vecchia questione delle medie statistiche che tutti conosciamo ma dimentichiamo facilmente. Se è vero che gli italiani mangiano sessanta milioni di polli non è detto che ognuno ha la pancia sazia perché ne ha mangiato uno.
E, per tornare alle elezioni, chi le ha vinte veramente?
Sappiamo già tutti perfettamente in quali regioni hanno vinto i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra e anche le diverse percentuali, ma ciò che sappiamo ci aiuta a capire il dato politico? Il popolo italiano è, in maggioranza, entusiasta del leader del centrodestra? Davvero gli italiani sono soddisfatti di come vanno le cose e pensano che se qualcosa va male è colpa di Santoro e dei magistrati?


A guardare questa tabella elaborata da me, non si direbbe. In queste elezioni, confrontate correttamente con le precedenti regionali del 2005 e del 2000, centrodestra e centrosinistra non guadagnano voti. Il centrodestra stravince sul centrosinistra ma mantiene appena i voti che aveva nel 2005 quando aveva straperso, il centrosinistra cala vistosamente. Vince il non voto (astenuti + nulle e bianche) che batte tutti di diversi punti ed ha un trend di crescita progressivo e senza sbalzi. Aumenta pure vistosamente il gruppo dei partiti che non si riconoscono in nessuno degli schieramenti (UDC solo + Cinquestelle + altri) che però non riesce ancora a raggiungere i due milioni di voti.
Questi sono i dati veramente importanti che danno il quadro della situazione. All'interno di questo fenomeno si evidenzia che i due principali partiti. PDL e PD, rispetto alle politiche, perdono oltre 5 milioni di votanti il primo e 4,5 milioni il secondo. Il PD cede voti all'Italia dei Valori (che passa dall'1,4% al 7%), mentre il PDL li cede alla Lega Nord, che raddoppia (dal 5,7% al 12,3%). Il dato non è automaticamente comparabile con le elezioni politiche per la presenza delle liste dei presidenti che, in genere rientrano.
Vale però, in ogni caso, il ragionamento fatto all'inizio. Nonostante gli anni passati dalla scelta maggioritaria e le continue riforme elettorali fatte ad hoc, nonostante le fusioni a caldo e a freddo, nonostante le cooptazioni continue di leaders e capoccia i due maggiori partiti di maggioranza e di opposizione non riescono a raggiungere nè il numero di voti, nè l'autorevolezza, nè la capacità di fare politica dei due maggiori partiti della tanto bistrattata prima repubblica.
La tabella che segue tratta da Net1News riporta i dati dei singoli partiti confrontati col le elezioni politiche di due anni fa. I dati in percentuale non si riferiscono, come quelli della precedente tabella, a tutti gli elettori aventi diritto, ma solo ai voti validi espressi.

Non sono proprio numeri da capogiro ma provate a fare la semplice operazione di riferirli a tutto il reale corpo elettorale e vedrete che nessuna percentuale arriva al 20.

Questo merita una vera e propria riflessione per chiunque si occupa di politica. Il problema più grosso dell'Italia, che è anche un problema di democrazia, non è il berlusconismo e l'antiberlusconismo che pure non sono secondari, ma chi rappresenta questo quaranta per cento di cittadini che ha il diritto di voto ma non lo esercita e chi rappresenta quegli altri milioni di cittadini (immigrati) a cui il diritto di voto non viene dato e chi rappresenta quegli altri milioni a cui le leggi elettorali maggioritarie (vere e proprie leggi truffa) non danno rappresentanza.

Fate pure la somma e vi accorgerete che almeno la metà dei cittadini italiani sono tenuti fuori dalle scelte che li riguardano e dalla scelta dei rappresentanti nelle istituzioni. Al netto della legge elettorale per le elezioni politiche che priva tutti del diritto di votare il proprio rappresentante.

Eì un bel problema. Altro che le televisioni di Berlusconi! Altro che il preteso strapotere dei giudici! Altro che la pretesa minaccia dell'antipolitica di Grillo e Dipietro!

Meditate gente! Meditate

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Commenti   

 
0 # Administrator 2010-04-13 14:46
Purtroppo non ho finito il pezzo
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0 # Administrator 2010-04-13 14:55
Purtroppo la crisi mi obbliga a lavorare di più ed ho poco tempo
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0 # Administrator 2010-04-13 15:03
Se ho tempo preparo pure un'analisi del voto di Soverato
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0 # Administrator 2010-04-13 15:11
Purtroppo di questi tempi la politica non mi appassiona più di tanto
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0 # Administrator 2010-04-13 15:40
Vorrei cambiare il colore dei commenti cosa ne penzate?
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0 # Administrator 2010-04-13 15:45
Ho l'impressione che non sia piaciuta a nessuno
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0 # Administrator 2010-04-13 16:03
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