Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

NO-PROFIT

Intervista al responsabile scientifico dell'associazione Fondazione Cetacea Onlus.

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Fondazione Cetacea Onlus LogoAl mondo, esistono tante associazioni che si propongono di fare del bene; l’attuale crisi economica ha fatto si che ci fossero meno soldi da spendere e quindi meno beneficenza per le ONLUS, di cui fa parte anche la Fondazione Cetacea.

Abbiamo intervistato Marco Affronte per saperne di più su questa associazione.

Qual è il suo ruolo e che compiti svolge all'interno dell'associazione Fondazione Cetacea Onlus?

In Fondazione il personale dipendente è pochissimo, dunque tutti fanno molte cose diverse. Io sono Responsabile Scientifico e dunque mi occupo principalmente degli aspetti legati alla ricerca o alle attività di monitoraggio che svolgiamo. Lavoro qui dal gennaio del 1997.

Quali sono gli obiettivi dell'associazione?

Fondazione Cetacea è un’associazione no-profit italiana fondata nel 1988. Da sempre si occupa di Cetacei, Tartarughe marine e squali.
Il nostro impegno è soprattutto nello studio e nella tutela del mare Adriatico, e nello sforzo di farlo conoscere e apprezzare nei suoi aspetti naturali, educando e informando.

La vostra associazione si occupa solo di delfini e tartarughe?

Ci occupiamo di grandi Vertebrati, dunque anche gli squali. Abbiamo fatto diverse campagne in loro favore, allestito mostre e promosso iniziative, studi, conferenze e progetti didattici. Siamo stati fra i primi ad aderire alla coalizione internazionale (che ora conta un centinaio di associazioni membri) Shark Alliance.

Oltre ai salvataggi di che cosa vi occupate?

La nostra attività di Rescue, cioè di intervento su animali in difficoltà, delfini e tartarughe, è quella più evidente e conosciuta, oltre che quella più impegnativa. Ma Cetacea ha da sempre altre due anime. Una è l'educazione ambientale. Fondazione Cetacea è un CEA (Centro di Educazione Ambientale) riconosciuto dalla regione Emilia-Romagna. In questo campo Cetacea organizza mostre, promuove percorsi didattici per le istituzioni scolastiche, realizza progetti e pannelli educativi, documentari, pubblicazioni divulgative e manifestazioni mirate a coinvolgere interlocutori di età e interessi differenti.
Dall’anno scolastico 2000-2001 all’anno scolastico 2008-2009 ha collaborato con la Provincia di Rimini ai progetti educativi nelle scuole del territorio (INFEA).
Dal 1995 a oggi collabora con il Comune di Riccione per progetti didattici nelle scuole del territorio comunale.
E’ convenzionata con diverse Università italiane e centinaia di studenti universitari vi hanno svolto e vi svolgono il tirocinio formativo e la tesi di laurea.
La terza anima è la ricerca, di cui parlo più sotto.
Poi, da due anni, c'è Adria. Adria è un centro aperto al pubblico (ingresso gratuito) dedicato alla conoscenza del mare Adriatico. Comprende l'Ospedale delle Tartarughe, ma anche mostre, reperti, una sala video, una biblioteca, un laboratorio didattico, una sala conferenze. Vi facciamo anche laboratori per bambini e spettacoli teatrali.

DelfiniQuali sono i "numeri" di Fondazione Cetacea?

Ce ne sono tanti, difficile darli così alla rinfusa. Intanto la Fondazione ha 22 anni di età, e non sono pochi. Nella nostra attività di monitoraggio degli spiaggiamenti, copriamo la costa dell'Emilia-Romagna e delle Marche, il che significa intervenire ogni anno su una ventina di delfini spiaggiati (generalmente già morti), e oltre 100 tartarughe marine (sia vive che morte). Nel nostro database di tartarughe marine, ci sono i dati di più di 1500 esemplari; quello dei Cetacei ha superato i 200.
Nel nostro Ospedale delle Tartarughe abbiamo curato e restituito al mare oltre 300 tartarughe. Siamo intervenuti su oltre 30 delfini in difficoltà, in diverse parti d'Italia.
Il nostro centro "Adria" ha fatto in due estati, 60.000 visitatori. Hanno lavorato con noi centinaia di volontari... Mi fermo qua, ma potrei andare avanti: quante tesi di laurea, quante pubblicazioni scientifiche, ecc...

Nell' ambito della ricerca, settore in cui la vostra associazione è coinvolta, quali sono gli obiettivi per cui lavorate?

In questo campo le energie maggiori sono spese per il monitoraggio degli spiaggiamenti nella nostra area. Tutti i dati e i campioni biologici raccolti hanno dato vita a molti studi e pubblicazioni scientifiche.
Poi lavoriamo in sinergia con enti e università italiane e straniere, in genere su progetti di ampio respiro e finanziati con strumenti della Comunità Europea. Fra questi Adria-Watch (Interreg IIIA), del quale Cetacea ha avuto la direzione scientifica, un progetto con partner italiani, sloveni e croati per la creazione di un Osservatorio dei Grandi Vertebrati dell’Adriatico.
Cetacea è stata partner al progetto Tartanet (Life-Natura), nel quale, fra le altre attività, ha coordinato la sperimentazione di sistemi per la riduzione delle catture accidentale di tartarughe marine negli attrezzi da pesca, utilizzando i TED (Turtle Excluder Device), uno strumento obbligatorio per esempio negli USA, ma mai sperimentato in Mediterraneo.

Per aiutare gli abitanti del mare in difficoltà c'è sicuramente bisogno di fondi: come vi sostenete?

Da due anni a questa parte questo è divenuto un dramma. Soldi non ce ne sono tanti in giro. Noi abbiamo delle entrate che derivano dalle attività didattiche, dal centro Adria, dai progetti finanziati dalla Comunità Europea, da donazioni di privati, da qualche sponsor. Tutto ciò non copre assolutamente le spese che sosteniamo. Ultimamente la nostra attenzione si è rivolta a una maggiore collaborazione con gli enti locali, Regione, Provincia, Comuni. C'è interesse per noi, e voglia di aiutarci, ma i fondi sono scarsi e sempre meno. Ormai da mesi stiamo lanciando l'allarme: rischiamo di chiudere (i dipendenti, tre, da qualche mese si sono volontariamente ridotti gli stipendi). E' durissima andare avanti.

Chi vi volesse sostenere come può fare?

Può andare sul nostro sito http://fondazionecetacea.org/ e cliccare su Amico di Cetacea e sottoscrivere una tessera o semplicemente fare una donazione. Oppure può andare su http://www.adottatartaruga.org/ e adottare una delle tartarughe ricoverate nel nostro centro.

Quali e quanti sono gli "amici di Cetacea"? E in che modo vi aiutano?

Sono meno di 200, perché per fare campagne di reclutamento servono fondi che non abbiamo. Ci aiutano con le loro donazioni occasionali o con la quota annua (25 euro)

Ci sono volontari nell'associazione Fondazione Cetacea Onlus? Come funziona il recluting dei volontari e che compiti svolge un volontario?

Gran parte del nostro lavoro non sarebbe possibile senza i volontari. Nel corso degli anni ne sono passati centinaia. Al 90% sono studenti universitari che ci "scoprono" col passaparola o attraverso i media. Negli ultimi anni molti studenti scelgono noi per svolgere il loro tirocinio universitario.
 Le modalità di volontariato possono variare molto. Per semplificare, possiamo dire che questa può essere un’esperienza una tantum legata ad un evento particolare (intervento su un cetaceo in difficoltà, specifici progetti di osservazione e ricerca).
Oppure può essere un periodo di volontariato o di tirocinio nel senso più “classico” del termine (in questo caso si parla di 3 o più settimane, normalmente nel periodo da aprile a settembre).
Le attività che il tirocinante/volontario sarà chiamato a svolgere dipendono moltissimo dal periodo dell’anno e dai progetti in cui Cetacea è impegnata in quel periodo.
All’interno del centro Adria, Cetacea propone un percorso aperto al pubblico, che comprende la sala delle Tartarughe, una mostra sull’Adriatico, una mostra sulla pesca, e altro. Nel periodo estivo questo percorso sarà aperto tutti i giorni, anche il sabato e la domenica.
Vigilare lungo il percorso, accogliere la gente, effettuare piccole visite guidate o laboratori per bambini è uno dei compiti di ogni volontario. A questo si aggiungono:

Tartaruga - Interventi di recupero di carcasse (delfini o tartarughe) piaggiate.

 - Supporto all’Ospedale delle Tartarughe (alimentazione e cure degli animali, pulizie filtri e vasche)

e, quando necessario

 - Tavolo Fondazione Cetacea

 - Archiviazione dati

 - Lavoro di ufficio

 - Biblioteca

Ha altro da aggiungere che non è stato detto?

Non posso che ribadire: se vi piace quello che facciamo, dateci una mano per continuare a farlo!


Ringraziamo Marco Affronte per la disponibilità accordataci e facciamo a lui e a Fondazione Cetacea Onlus i nostri più sinceri auguri!

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