Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

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Intervista al Presidente dell'Oipa Italia Onlus.

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Esistono associazioni che lottano da anni per i diritti e il rispetto degli animali, tanto che ormai sono delle vere e proprie istituzioni; dei punti di riferimento per chiunque condivida tali ideali.
Abbiamo intervistato Massimo Comparotto, presidente dell' OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali).

Ci può fare una Sua breve presentazione?
Vegetariano vegano da circa 25 anni, dal 1998 sono vice presidente europeo dell’OIPA Internazionale e presidente dell’OIPA Italia Onlus, organizzazione riconosciuta quale ONG (Organizzazione Non Governativa) affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. Nel 2007 abbiamo ottenuto anche l’importante riconoscimento al Ministero dell’Ambiente.

Come ha iniziato a lavorare nell’ OIPA Italia Onlus?
Ho fatto volontariato in OIPA per moltissimi anni, poi visto il costante aumento del lavoro, dal 2007 ho iniziato ad intraprendere l’attività lavorativa presso l’OIPA Internazionale. Nell’OIPA Italia il mio lavoro è svolto come volontario essendo l’OIPA Italia Onlus un’associazione iscritta al registro regionale del volontariato e pertanto tutte le cariche organizzative sono svolte a titolo volontario.
Naturalmente svolgo questa attività praticamente sette giorni su sette, infatti il mio cellulare è messo a disposizione dei delegati tutti i giorni della settimana e in qualsiasi orario.
 
Quali sono i compiti che riguardano il Suo ruolo?
Coordinare le campagne e gli appelli in difesa degli animali dell’OIPA Internazionale e come presidente nazionale, fungere da punto di riferimento per le oltre 60 delegazioni OIPA sparse in tutta Italia, oltre a rappresentare l’OIPA in occasione di eventi pubblici o riunioni di carattere locale (Comuni, Province, Regioni) o nazionale (Ministeri, Parlamento). Al fine di proporre nuove leggi in difesa degli animali.
 
Quali sono gli obiettivi che la Sua associazione si assume?
Scopo dell’OIPA è la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, l’abolizione della vivisezione nei vari paesi del mondo e la difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento: caccia, circhi con animali, corride, feste popolari con animali, randagismo, pellicce, traffico di animali esotici, zoo, allevamenti intensivi, macelli e per una diffusione dell’alimentazione vegetariana/vegana.
 
In che modo cercate di raggiungere tali obiettivi?
Attraverso un concreto coordinamento e un collegamento fra le altre Associazioni che perseguono scopi analoghi a quelli dell’OIPA, creando un movimento di opinione pubblica in favore dei diritti degli animali, provvedendo alla protezione degli animali, anche con interventi diretti di natura sanitaria, eventualmente in collaborazione con le strutture pubbliche, gestendo infrastrutture adibite all’accoglienza di animali, provvedendo alla cura e alla sterilizzazione dei gatti delle colonie feline in accordo con le Aziende Sanitarie Locali, svolgendo un’educativa diffusione protezionistica ed ambientale particolarmente all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, promuovendo campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche animaliste.
 
Ogni anno, in media, quanti animali vengono salvati dall’ OIPA Italia Onlus?
Credo sia davvero impossibile quantificare il numero esatto di animali che nel corso degli anni l’OIPA è riuscita a salvare sia direttamente, attraverso il lavoro dei volontari e delle Guardie Zoofile, che indirettamente attraverso gli appelli proposti dall’OIPA.
 
Una volta salvati, dove vengono ospitati questi animali?
L’OIPA gestisce alcune strutture comunali e collabora con molte strutture pubbliche.
 
La Sua associazione si avvale dell’aiuto delle Guardie Zoofile: quali sono i compiti che esse si assumono?
Dal 2003 l’OIPA Italia annovera nella propria struttura un nucleo di guardie eco-zoofile attive sul territorio della provincia di Milano. Dopo di allora un altro nucleo si è aggiunto nelle provincie di Cuneo, Forlì Cesena, Napoli, Roma, Torino, Varese e diverse altre sezioni dell’OIPA Italia sono in predicato per costituire altrettanti nuclei.
Nel nostro ruolo di guardie eco-zoofile abbiamo proceduto a moltissimi interventi riguardanti reati ed illeciti amministrativi. Da segnalare anche la nostra capacità di prevenzione ed informazione in merito alle tematiche animaliste e protezioniste, le nostre “raccomandazioni” ai proprietari di animali (iscrizione all’anagrafe canina, miglioramento delle condizioni igieniche e di stabulazione, ecc.).
 
Tutte queste iniziative avranno sicuramente un costo: Come trovate i fondi per sostenere i Vostri progetti?
Attraverso le quote associative, le offerte che ricordiamo sono anche deducibili dalle tasse e di recente anche attraverso le donazioni provenienti dall’introduzione del 5 per mille. Il 5 per mille consente ai contribuenti di destinare una parte delle imposte dell’IRPEF a favore dell’OIPA. La destinazione della quota del 5 per mille è complementare (cioè si aggiunge) all’opzione del più classico 8 per mille destinato allo Stato e alle confessioni religiose riconosciute. 
 
Foto animaliQuali sono le campagne/i progetti futuri dell’ OIPA Italia Onlus?
Attualmente l’OIPA è impegnata in molte campagne, tra cui quella contro le pellicce. L’OIPA ha presentato una proposta di legge con l’intenzione di far chiudere gli allevamenti di animali da pelliccia, così come hanno già fatto alcuni paesi europei. Inoltre abbiamo da poco lanciato una campagna per chiedere agli stilisti di moda di non contribuire a rilanciare un mercato, ormai in crisi da anni, come quello delle pellicce. Attenzione però, anche se le pellicce sono per fortuna fuori moda, spesso le pellicce le ritroviamo anche nei cosiddetti inserti come i risvolti dei cappucci dei giacconi, molto di moda soprattutto tra i giovani. Poi c’è sempre chi punta a reintrodurre l’uso della pelliccia sdogandola sottoforma di stole, mantelle, ponchos, coprispalle, colli, sciarpe, borse, cappelli, colbacchi, scaldamuscoli e guanti, cinture, fino ad arrivare a portachiavi e porta cellulari! L’appello è
quello di prestare bene l’attenzione all’etichetta prima di procedere con l’acquisto di un qualsiasi capo sospetto, l’alternativa esiste ed è il cotone o il sintetico.
 
Vuole aggiungere qualcosa che non è stato detto?
L’OIPA ha sempre bisogno di ogni aiuto possibile e siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari. Chi fosse interessato ci può contattare agli indirizzi sotto riportati. I problemi legati agli animali sono tanti ma ognuno di noi può contribuire a risolverli facendo la propria parte.

OIPA Italia onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
via Passerini 18 - 20162 Milano
Tel. 02 6427882 - Fax 02 99980650
www.oipaitalia.com
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Ringraziamo Massimo Comparotto per la disponibilità accordataci e facciamo a Lui e a tutta l' associazione un grande augurio.

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