Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

NO-PROFIT

Ho sconfitto la malattia.

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Penso che questo sia l’articolo più difficile da scrivere, che abbia mai pensato di scrivere.

Solitamente questa è una delle ultime cose che racconto di me alle persone che conosco, ma in questo caso metterò nero su bianco ciò che mi è successo, per una giusta causa:

 

Avevo quattro anni quando mia madre ha visto che in me c’era qualcosa che non andava; tra i vari problemi che avevo c’era quello della deambulazione, infatti spesso cadevo a terra senza che avessi inciampato o sbattuto contro qualcosa.

Venni portata a fare degli esami per sapere quale era la causa. La diagnosi fu a dir poco, sconcertante: leucemia linfoblastica acuta (tumore del sangue).

Seguirono due anni in cui si alternarono periodi di degenza in ospedale e periodi a casa, ma sempre sotto osservazione.

Essendo nata a novembre, per non perdere un anno iniziai a cinque anni ad andare a scuola ma erano più i periodi che non ci andavo che quelli in cui ero seduta tra i banchi, dovendomi sottoporre alle cure mediche.

Finalmente poi, riuscii a guarire!

Non ricordo molto di quel periodo, solo qualche flash, e alcuni di questi, non so se sono accaduti realmente oppure me li sono “costruiti” io, basandomi sui pochi racconti che i sono stati fatti.

In casa non si è mai parlato molto della malattia che ho avuto: a differenza mia, i miei parenti ricordano molto bene quel periodo!

Nei primi mesi del 2010 mi sottopongo ad una visita medica per degli accertamenti e la dottoressa mi prescrive un esame da fare con urgenza: è il panico!

Mi arrovello pensando che il “male” potrebbe essere tornato, questa volta sotto altra forma, cosa che avevo sempre temuto e scongiurato.

Poi decido che è inutile pensarci e decido di fare la recitazione buddista – religione alla quale mi sono convertita nell’estate 2009 - per “chiedere” che non si trattasse di nulla, che fosse un falso allarme e questo mi infonde una grande tranquillità, effetto che ho considerato di buon auspicio.

E così è stato.

Come mi ha detto più di una volta il medico che mi ha fatto l’ecografia al seno, potevo stare tranquilla, non c’era nulla!

Per questioni di tempo non posso fare volontariato e quindi ho voluto raccontare la mia esperienza in merito, per lanciare un messaggio a chi ancora ha a che fare con questa malattia:

                                              IL CANCRO SI PUO’ CURARE

E io ne sono la testimonianza!

Un abbraccio a tutte le persone che ogni giorno si svegliano sapendo di dover combattere e alle loro famiglie.

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Commenti   

 
0 # patrizia serra manca 2010-05-24 11:43
quando ariva e devastante aspetti solo di orire , per fortuna io dopo due giorno ho detto no, non ci sto e lui che deve andare io resto qua, l'ho combattuto lo sto combattendo, sono passati 4 anni e quando e il momento dei controlli l'ansia ti assale, pero sono certa che sia cosi per tutti. non bisogna abbattersi bisogna combatterlo e come avere una presenza negativa vicino a te, va allontanata non permetiamole di vincere
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0 # patrizia serra manca 2010-05-24 11:44
bisogna combattere e non permetergli di prendere il sopravvento, anche se fa paura ma dobbiamo vincere noi e non lui
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0 # Federica Rubini 2010-05-24 13:22
Un abbraccio Patrizia! E grazie dei commenti!
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