Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

MUSICA

Intervista a Double M che ci parla del suo primo album "La Rivincita".

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double mFin dal primo ascolto non sfugge il suono “crudo” e le rime dure che caratterizzano la musica di Double M – chiamato anche MM - e il suo primo album La Rivincita.

Lo abbiamo intervistato per sapere di più su questo suo progetto.

Domanda di rito: chi è Double M?

Double M innanzitutto non è un rapper. Double M è un alter ego, una armatura con cui difendersi dal mondo, una maschera con cui nascondere l’anima. Lontano dallo stereotipo del rapper medio italiano. Double M è tutto. Double M è niente.

Ascoltando il promo del tuo album ho trovato dei punti di congiunzione con la musica e con i testi di un colosso del rap nostrano: Noyz Narcos. E’ uno dei tuoi modelli musicali? Quali altri artisti sono tuoi ispiratori? 

Beh sicuramente è un artista che stimo a livello musicale e che seguo da parecchi anni ormai. Però non seguo il suo modello, ma il sottogenere del hip hop è lo stesso, il death rap. Genere che per l’ignoranza che gira nell’underground italiano viene associato solo a lui e al Truceklan, mentre in giro c’è altra gente che lo fa, a volte anche meglio di chi è famoso. Artisti a cui mi ispiro non ce ne sono in modo particolare. La musica ognuno deve sentirla propria e non farla in un determinato modo perché va di moda quel tipo di rap o perché vorrebbe essere al posto del proprio artista preferito.

Nella canzone Musica Violenta dici “Il mio album sarà fuori dopo la morte del klan” ti riferisci proprio al Truce Klan?

Assolutamente no, faccio riferimento al mio gruppo (STKlan) ed è chiaramente un’estremizzazione del concetto. Nessuno muore davvero ;)

Qual è stato il percorso che hai intrapreso e che si è concluso con l’ uscita de La Rivincita?

Il percorso è iniziato chiaramente da ascoltatore. A differenza di altri “rapper” ho passato anni e anni a studiare quest’arte in silenzio, spiando la scena da dietro un muro. Iniziai ad affezionarmi a questo mondo finché non mi sono lasciato trascinare dalla passione per la doppia H. Dopo vari tentativi, si è raggiunto il genere musicale che più sento mio e da lì, grazie all’aiuto dei miei compagni, ho scelto di sfornare il mio progetto come solista. Non sempre la vita è come la vorresti e parecchi problemi personali hanno imposto la scelta di un suono duro e un filone amaro da seguire all’interno dell’album. Questo è anche il motivo della scelta del titolo “La Rivincita”: partire dai problemi esistenziali per puntare a un futuro migliore costruito mattone per mattone (o in questo caso traccia su traccia). L’album termina con la frase “più che una rivincita è l’ennesima sconfitta”, giocando sul dualismo tra vittoria e sconfitta: a volte è il perdente a vincere.

Qual è stato l’episodio che ti è rimasto nel cuore da quando hai iniziato? E quello che invece vorresti cancellare?

Sicuramente mi ha colpito la disponibilità di certe persone nell’aiutarmi nel completamento dell’album e, anche se è un album da solista, c’è una parte di ognuno di loro al suo interno. Invece ci sono state parecchie persone che si sono limitate a sentire senza ascoltare realmente, senza capire cosa c’è dietro a ogni frase. Non sono solo parole, dietro c’è un mondo intero.

Chi ti ha sostenuto da quando hai deciso di intraprendere la tua carriera di rapper?

Non ho mai chiesto supporto a nessuno, chi ha creduto in me mi è stato vicino nel momento del bisogno senza che servisse chiedere niente a nessuno.

Come nascono le tue collaborazioni?

All’interno dell’album ci sono parecchie collaborazioni e tutte scelte in base a un concetto di amicizia che mi lega con ognuno che ha partecipato a La Rivincita. Avrei potuto fare come molti neo-artisti e pagare alcuni rapper più importanti della scena per mettere maggiormente alla luce il proprio album contando proprio su l’aiuto di altri. Io e anche il resto del mio gruppo non abbiamo mai chiesto a nessuno una mano e sicuramente non spenderemo mai un euro per raggiungere il successo sulle spalle di altri.

Vuoi aggiungere qualcosa che non è stato detto?

Invito tutti a scaricare l’album gratuitamente da www.myspace.com/doubleemme e farlo sentire in giro. La forza di noi artisti emergenti siete soprattutto voi. Grazie.

Si ringrazia Double M per la disponibilità accordataci.

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Commenti   

 
0 # MM 2010-04-25 00:46
grazie ancora :-)
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0 # joe di em 2010-04-25 02:50
mio fratello double è il migliore!!!
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0 # Federica Rubini 2010-04-26 15:54
A TE MM!
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