Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

MODA

Bambine "vestite" da donne e strumentalizzazione dell'infanzia.

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Suri Cruise Sui TacchiDopo le proteste riguardanti l’uso riprovevole del corpo della donna, si accende una nuova polemica: l’uso del corpo delle bambine!

Sì, avete capito bene: Ambercrombie ha deciso di mettere in vendita bikini imbottiti per bimbe dagli 8/14 anni e sono diverse le aziende che producono abbigliamento per bambine, riadattando indumenti e accessori che starebbero bene a donne adulte, alle misure delle bimbe, tra queste anche Boobs Bloomers (in inglese Boobs significa tette), la cui pubblicità è piena di ragazzine in biancheria intima.

 

Un altro esempio sono senz’altro le scarpe col tacco che si sono viste indossate da Suri Cruise (la bimba di Katie Holmes e Tom Cruise, nata nel 2006).

Il fatto che fa pensare è che questi articoli vanno alla grande, anche qui in Italia!

Il problema principale di questi vestiti è che vengono messi reggiseni imbottiti e push-up a bambine; il ruolo di questi indumenti intimi è di richiamo sessuale, infatti le ragazze e le donne lo indossano per sentirsi più sexy e per esserlo maggiormente agli occhi maschili. Un simile vestiario su una bimba non può essere altro che un inneggio alla pedopornografia e lo testimoniano anche le immagini pubblicitarie a cui possiamo assistere (cartelloni pubblicitari del genere sono stati affissi anche sulle strade italiane).

Questo fenomeno oltre a essere molto vicino alla pedopornografia (ricordo che recentemente, la pedofilia stava per essere legalizzata in Italia e solo grazie alle proteste del popolo di internet questo non è avvenuto) mette in discussione anche la salute delle piccole (il push-up non è certo un toccasana per la salute…) non solo per quanto riguarda gli indumenti ma anche l’alimentazione: una recente indagine ha messo in luce il fatto che sono tantissimi i bambini a dieta e ciò può causare problemi dello sviluppo, se si tratta di una dieta fai-da-te, cioè non eseguita sotto controllo medico.

Carine Roitfeld, conosce bene l’argomento di cui si sta parlando: infatti è stata rimossa dal suo incarico di direttrice della rivista Vouge Francia per aver pubblicato un servizio in cui tre bambine di 7 anni sono state fotografate vestite come donne “mangia-uomini”.

Vogue FranciaSotto accusa anche Tom Ford, l’autore degli scatti, ma chi lo difende giura che il suo operato voleva solo testimoniare come l’immagine infantile sta perdendo l’innocenza e la spensieratezza che dovrebbe caratterizzarla.

(Fonte: http://www.corriere.it/spettacoli/11_gennaio_19/vogue-edizione-francese-bambine-in-posa_1b1c4430-23c2-11e0-a3c4-00144f02aabc.shtml)

La strumentalizzazione dell’infanzia è un dato di fatto, basti osservare certi servizi di Striscia La Notizia sui programmi TV americani, in cui vengono mostrate bambine che vengono portate dai loro genitori a concorsi di bellezza dove vengono truccate, applicate unghie e ciglia finte e fatte abbronzare, facendole diventare delle donne in miniatura.

Anche un recente servizio de Le Iene ha evidenziato questo fenomeno: una delle inviate proponeva in cliché di un programma per bambini, sul genere del precedente descritto ed erano in molti ad accettare che il proprio figlio o la propria figlia partecipassero ad un simile show: questa è la prova che non sono i bambini a voler partecipare, ma sono i genitori a gareggiare, per mezzo dei  figli!

Infatti se simili foto possono essere scattate è soprattutto a causa del consenso dei genitori delle minori.

Cosa possiamo fare?

Segnalare attraverso questa pagina iap.it/it/modulo.htm le pubblicità di aziende che sfruttano il corpo femminile infantile e sottoscrivere la campagna di comunicazionedigenere.wordpress, inviando nome, cognome e città a questo indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Oltre ovviamente a boicottare tali marche.

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