Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

LEGALITA'

A Lamezia, Trame: Festival dei libri sulle mafie.

Dettagli

Trame Festival LogoFestival Trame: il potere delle parole contro le mafie. 

Al via ieri a Lamezia Terme la prima edizione (di una lunghissima serie, speriamo...) di Trame, il Festival dei libri sulle mafie.

Per l’ideatore dell’iniziativa, Tano Grasso – locale Assessore alla cultura oltre che Presidente della FAI (Federazione Antiracket Italiana) – e per il direttore della rassegna – il giornalista Lirio Abbate –, Trame nasce da un’esigenza politico-culturale: quella di “alzare la qualità del contrasto alla criminalità organizzata attraverso l’utilizzo delle due armi più incisive e temute dalle mafie: la cultura e la parola”. Secondo Abbate – sotto scorta dal 2007 perché minacciato dalla mafia per il suo lavoro – “Questo Festival può essere un primo passo a supporto di una vera e propria rivoluzione culturale: è fondamentale, infatti, che il lavoro della magistratura sia sempre più e meglio supportato dalla forte presa di coscienza e ribellione della società civile”.

 Trame Festival 2011

Da sinistra: Lucio Musolino, Lirio Abbate, don Luigi Ciotti, Manuela Iatì e Pietro Comito.

Il primo appuntamento di Trame si è tenuto alle 17 nell’affollato cortile di palazzo Nicotera – una delle tre sedi del Festival insieme a palazzo Panariti e a piazza San Domenico, tutte lungo il corso principale della città – ed ha avuto come tema “Informare in Calabria”, presenti i giornalisti Arcangelo Badolati, Giuseppe Baldessaro, Pietro Comito, Pietro Melia, Lucio Musolino, Manuela Iatì e Filippo Veltri.

Ognuno di loro ha portato la propria testimonianza sullo stato dell’informazione in Calabria e su come e quanto essa sia fondamentale per illuminare la cosiddetta “zona grigia” esistente tra lo Stato da una parte e la ‘ndrangheta dell’altra: quella parte di società che non prende posizione, che non conosce i dettagli del potere mafioso e che – involontariamente – non fa che favorirne solidità e prosperità.

In conclusione dell’incontro, ha preso la parola don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che ha appassionatamente voluto richiamare l’attenzione dei presenti sulla necessità di smettere di esprimere solidarietà ai giornalisti minacciati dalla criminalità organizzata: secondo don Ciotti, infatti, occorre cessare di indignarsi, passando invece ad esprime il proprio disgusto attraverso la corresponsabilità, chiedendosi cioè “cosa posso fare io?”. “Responsabile – ha concluso don Ciotti – è chi fa la propria parte, anche attraverso la costruzione di una consapevolezza e di una cultura del fenomeno mafioso, senza alcun dubbio anche grazie ad un’informazione più dettagliata, profonda”.

A patto, però, che non si trascenda in quella che gli intervenuti hanno ribattezzato “antimafia delle parole”, quella di comodo, o quella, per intenderci, delle targhette con su scritto “qui la mafia non entra”, spesso solo uno slogan, se non addirittura un epitaffio al proprio impegno contro la criminalità organizzata.

 Trame Festival dibattito

Da sinistra: Arcangelo Badolati, Filippo Veltri e Lucio Musolino.

Le parole, invece, possono e devono essere il mezzo principale della consapevolezza che le mafie possono non solo essere oggi efficacemente contrastate, ma addirittura sconfitte in un futuro si spera più prossimo possibile. Potrebbe sembrare un’utopia, ma qualche tempo fa non era forse un’utopia pensare che un festival dei libri sulle mafie potesse tenersi proprio a Lamezia Terme?

E proprio le parole saranno le protagoniste dei vari appuntamenti che animeranno fino al 26 giugno la manifestazione lametina: le parole dei tanti validi libri che verranno presentati, quelle dei loro autori, quelle di quanti interverranno. Si tratterà di persone che non hanno solo detto “no alla ‘ndrangheta” (o alla mafia o alla camorra), ma che hanno dato seguito alle loro parole con un impegno, in ambito professionale e non solo, costante, fruttuoso e sincero dalla parte dello Stato. Per informazioni, chiedere al Procuratore aggiunto Nicola Gratteri o al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, solo due dei prossimi ospiti di Trame. Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito http://www.tramefestival.it/.   

Foto di Mariacristiana Guglielmelli

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

   
   
   
© Adgraphisart Mimmo Loiero