Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

LEGALITA'

Locri, 1 marzo 2008. Manifestazione nazionale contro mafie e massonerie deviate. Un'occasione mancata?

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E' stata una bella esperienza andare alla manifestazione del 1 marzo a Locri, con la quale il consorzio Goel, nato dalle cooperative di monsignor Bregantini, ha chiamato a raccolta la società civile e le istituzioni per marciare insieme contro la 'ndrangheta e contro le massonerie deviate.

Per quel che ne so io, è la prima volta che si fa un corteo contro i massoni, che come sappiamo in Calabria decidono un bel pò della vita pubblica e privata.

Scrivo queste che sono riflessioni, più che un vero e proprio reportage (per quello si può guardare il video) anche in risposta a quanto scritto dall'associazione Locride Onlus, che, come noi a Soverato, sta preparando una manifestazione a Locri per il 9 maggio in nome di Peppino Impastato.

Nel comunicato intitolato: "Locri da cambiare e non da svendere", si dice che una tale manifestazione nazionale, organizzata con dispendio di uomini e mezzi, non ha coinvolto la popolazione locale. E purtroppo questo è proprio vero. Nonostante gli organizzatori abbiano parlato di 1.500 presenze da tutta la Calabria, è stato per me evidente che soprattutto la gente di Locri ha mancato questo appuntamento. Inoltre, c'erano carovane di gente dall'Emilia, dalla valle d'Aosta e dal Trentino, molto più visibili e rumorosi dei calabresi presenti, sicuramente minoritari, per l'impressione che ne ho avuto. Insomma, c'è venuto padre Alex Zanotelli, in mezzo ai suoi mille impegni, e non c'era, magari, il macellaio che abitava a cento metri. E che quel giorno avrebbe potuto chiudere il negozio per dare un segnale forte. Quindi, indubbiamente, qualcosa di importante è mancato.

Tuttavia, non posso credere che una realtà così consolidata come le cooperative del consorzio Goel e di Comunità libere possano essere accusate di fare iniziative di facciata e di non essere radicate nella locride. Ritengo piuttosto che questa fosse un'iniziativa scomoda e che, come tale, ha ricevuto il sostegno e l'appoggio di chi sta fuori dalla Calabria, ma non dei potentati regionali, i quali hanno la coscienza abbastanza sporca.

Non credo però assolutamente che chi tra i locresi non c'era fosse automaticamente mafioso e nemmeno che non condividesse le modalità con cui la manifestazione è stata organizzata. Capisco benissimo che i locresi siano stanchi dell'equazione che associa la loro città alla mafia. No, Locri è anche la città di Liliana Carbone e sicuramente di tanti lavoratori onesti. Tuttavia, quella del 1 marzo è stata, secondo me, un'occasione mancata per la città e il suo comprensorio. E per tutta la Calabria, che, come ci ha insegnato la nostra manifestazione dell'anno scorso, non ha ancora capito l'importanza di continuare a scendere in piazza per i propri diritti e per non lasciare solo chi si espone in prima linea.

Ecco, io ho avuto questa sensazione di solitudine in casa propria (a fronte di 650 enti nazionali aderenti alla manifestazione) per il consorzio Goel. E non stiamo parlando della prima associazione sconosciuta incontrata, ma di una realtà che si è fatta un nome in base al suo lavoro di tanti anni in una terra sicuramente difficile. Sinceramente penso che non basti fare onestamente il proprio lavoro per cambiare questa terra. Questo, i calabresi l'hanno sempre fatto. E non basta. Bisogna dare segnali forti, creare una rete forte. Sarebbe lo stesso di oggi se diecimila persone scendessero in piazza una volta al mese in una città diversa della Calabria per dire no alle cosche e ai politici collusi con esse? Sinceramente penso di no e penso che il senso civico si esprima in questo modo, altrettanto bene che lavorando singolarmente in modo onesto. Altrimenti, non mi impegnerei con l'associazione Metasud per realizzare un evento come "Cento passi per il sud liberato dalle mafie". Inoltre, il fatto che la gente non ne abbia ancora capito l'importanza, è un motivo in più per fare manifestazioni. Se tutti ne fossimo già convinti, che senso avrebbe?

Queste manifestazioni sono anche un'occasione per fare vedere a noi stessi calabresi quello che di positivo abbiamo e facciamo in questa regione. O almeno, così la intendiamo noi di Metasud, come un'opportunità per comunicare in modo diverso.

Non capisco poi perché ci debbano essere sempre delle divisioni. E' il vero male che ci portiamo dietro. Ogni iniziativa dovrebbe avere il massimo sostegno, quando è organizzata in modo a-partitico e con spirito propositivo. E' stato un peccato vedere quella piazza vuota anche per il concerto, quando era stato allestito un palco da concerto del primo maggio ed è stata data la possibilità di esibirsi a tanti gruppi calabresi molto validi. Tornando a casa, a Siderno siamo rimasti bloccati nel traffico, tanta era la gente a passeggio sabato sera. Hanno preferisto starsene lì, per la loro serata uguale ad altre cento, mentre a Locri la piazza era semivuota davanti a uno spettacolo di qualità. Altri, invece, sono venuti da Soverato, da Olivadi, da Isca, Davoli, ecc..

Ma lasciamo perdere gli assenti, la cosa importante per me è il messaggio che ha ricevuto chi invece c'era. Una giornata che mi ha fatto riflettere sui temi che ho appena descritto. Quando il presidente dell'associazione dei sindaci della locride, Sisinio Zito (classe 1936!!) è intervenuto per dire che la gente non viene più alle manifestazioni perché è stanca di non vedere cambiare niente, la prima cosa che ho pensato è stata: siamo nati stanchi. E si, perché da quando in qua i cambiamenti arrivano in un giorno? Anche nella vita delle singole persone, ogni conquista è una lotta, ed è il senso di sfida a dare significato alla nostra vita. A maggior ragione per cambiare realtà secolari, la sfida è lunga e difficile e proprio per questo non bisogna mollare fino a che ci sono dei cambiamenti concreti.

Insomma, una giornata che per me valeva la pena di essere vissuta e ringrazio gli organizzatori e i partecipanti per questo. Ripeto, non capisco e non vedo perché queste iniziative debbano essere viste in contrapposizione e antiteche alle altre. Rovinano limmagine della città? E non è rovinata lo stesso dai morti ammazzati, che comunque in tv ci vanno?

Non mi piace che si critichi sempre chi fa qualcosa. Del forum Fo.re.ver non ne so nulla. Non ci sono state iniziative di rilievo che siano giunte alle mie orecchie. L'anno scorso abbiamo provato a invitarli ai nostro "cento passi" ma non abbiamo ricevuto risposta. Penso che questo basti come commento per "quei ragazzi di Locri". Però, il sito di ammazzateci tutti è sempre aggiornato e per questo fornisce un servizio. Però a tutte le manifestazioni per De Magistris, Rosanna Scopelliti e Aldo Pecora erano presenti. Ed è utile che loro vadano in giro per l'Italia a portare la loro esperienza nelle scuole. Così come è fondamentale che ci sia chi opera sul territorio in modo diverso. Non capisco perché le due cose non possano lavorare insieme. Se ognuno fa quello che sa fare meglio e collabora con gli altri, i problemi arrivano a una soluzione.

C'è ovviamente molto scetticismo in Calabria verso i cosiddetti "ragazzi di Locri". Diciamo pure che i calabresi non hanno creduto all'immagine data dalle tv nazionali e internazionali. Mi sono avvicinata a questa realtà un anno fa, durante l'organizzazione della prima edizione di "cento passi per il sud liberato dalle mafie", un'iniziativa scomoda che è sovvenzionata da sole donazioni e non fa riferimenti a nessun fondo o finanziamento istituzionale.

Quello che ho potuto vedere in un anno è ciò che ho descritto: l'invisibilità totale del "fo.re.ver" e le tante battaglie condotte da "ammazzateci tutti" fin'ora. Ovviamente questo deve essere solo un fronte. E' meraviglioso che nella Locride ci siano altre realtà giovani che si impegnano e sarebbe più che giusto che si facessero conoscere. Se davvero si vuole muovere un passo avanti, un passo epocale, bisogna collaborare tutti insieme e darsi forza l'un l'altro.

Guarda il video della manifestazione

 

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