Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

EVENTI

"Evento Light"...e luce fu sui giovani ricercatori. Turn on the Light on Science.

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Elisa Damiano Stand BonesLa scienza!!!!

 Di solito non piace a tutti, soprattutto agli studenti che la associano inevitabilmente alla temuta matematica. Ognuno di noi, considera la scienza in maniera diversa. Per gli scienziati è quasi uno stile di vita, per i religiosi accaniti è una inutile invenzione dell’uomo per giustificare la perfezione creata dall’Onnipotente.

Insomma, i pareri personali e le opinioni che tutti noi abbiamo o dovremmo avere, ci portano a vedere questa ‘compagna’ di vita in maniera diversa. E si, perché ormai tutto ciò che è intorno a noi non può che essere considerato ‘scienza’.

 Il computer dove sto scrivendo per esempio, o anche il sapone con cui ho fatto la doccia sta mattina, o il pranzo che consumerò più tardi sono tutti i frutti di ricerche scientifiche.

Mi sono spesso chiesta, perché lo scienziato nell’immaginario comune, ha sempre l’aspetto di un matto alle prese con provette e pozioni? A questa domanda non ho saputo dare una risposta e a complicare la situazione è stata, invece, l’immagine dello scienziato/ricercatore che la televisione ci sta proponendo ormai da diversi anni.

 A tutti sarà capitato di vedere, anche per caso, una puntata di C.S.I. e esclamare, ‘ come sono curati (per non usare altri termini più diretti) questi scienziati!!’.

Dove sta la verità? Come in tutte le cose, la verità è nel mezzo. Lo scienziato, non è altro che una persona comune che viene dotato (da chi scegliete voi), di una particolare sensibilità nel capire che oltre la superficie nelle cose c’è ben altro.

Evento Light RomaNon è di sicuro un matto, ma forse conserva ancora la fantasia del bambino, perché solo grazie alla fantasia si riesce a vedere oltre ciò che appare.

La scienza, così, si riveste di quel fascino e di quel mistero che da sempre attirano l’uomo. Ma come avvicinare questa nostra ‘amica’ anche ai non addetti ai lavori? Sicuramente è questa la domanda che si sono posti gli organizzatori dell’evento Light , svoltosi il 23 Settembre a Roma, Benevento, Bari, Rende e Palermo. Una notte in cui gente comune, appassionati o semplici curiosi si sono potuti confrontare con chi quotidianamente lavora e vive con ciò che la scienza offre.

L’evento ha avuto come tema quello di paragonare la scienza ‘reale’ con quella proposta nelle fiction tv, e come obiettivo quello di sfatare i falsi miti che impregnano l’immagine dello scienziato. Ogni location ha sviluppato una serie di argomenti basati su altrettanti telefilm come C.S.I., Ris, Dr.House, Numb3rs, Lost, Bones, Relic Hunter e molti altri.

 Ogni stand era dotato degli ‘attrezzi del mestiere’ e i visitatori potevano interagire direttamente con i materiali.

Al Planetario di Roma, per esempio, uno degli stand era dedicato al telefilm Bones (Ossa). Forse non tutti conoscono questa serie tv, che da poco è approdata su rete4, che racconta le vicende dell’antropologa forense  Temperance Brennan detta ‘Bones’.

La dottoressa Brennan, collaborando con la polizia, riesce a risolvere intricati casi studiando le ossa. E si perché le ossa ci dicono molto su quello che ci succede durante la vita o sulla causa della nostra morte. Sono proprio la dimostrazione di come bisogna andare oltre la superficie, oltre la pelle per capire, scientificamente parlando, come è fatta una persona.

Evento Light RomaLo stand è stato allestito in modo da suscitare la curiosità dei numerosissimi visitatori presenti. Sotto la direzione di Luca Bondioli del Museo Nazionale Preistorico Etnografico ‘L. Pigorini’, cinque neolaureande e la Professoressa Alessandra Sperduti, hanno accompagnato i visitatori nell’affascinante mondo delle ossa e del loro studio. In un allestimento intrigante, con materiale osseo reale, le giovani ricercatrici hanno condotto per mano tutti coloro che si sono avvicinati allo stand. C’era chi spiegava come viene ricostruito uno scheletro, chi faceva vedere le varie patologie visibili nelle ossa, e chi illustrava il ruolo dei denti nella vita. Insomma una sinergia quasi perfetta tra il reale e l’irreale, tra la passione e il lavoro. Moltissime le domande da parte dei visitatori, tante le curiosità a cui le giovani ragazze hanno saputo rispondere. Tutto ciò nella cornice affascinante del Planetario all’Eur, durante la notte e a ingresso gratuito.

 Non vorrei fare stupide polemiche usando come spunto questo evento ma ricordiamoci che la situazione della ricerca in Italia, con i tagli effettuati dal nostro governo, è precaria come precarie sono le condizioni di chi lavora per portare risposte. Questi eventi, a parer mio, sono indispensabili anche per far conoscere le condizioni in cui molte persone guidati da una passione inestimabile, convivono.

La verità ha l'abitudine di rivelare sé stessa.

Agatha Christie

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