Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

ECONOMIA

CARI auguri ai calabresi. Le festività e i suoi costi.

Dettagli

vetrine nataledi Federica Marotti

Come ogni anno cominciano i preparativi per la festa del Natale e le famiglie italiane sono pronte a spendere e spandere. Nella corsa frenetica ai regali gli italiani non si lasciano intimorire dalla crisi; infatti, secondo le ultimissime statistiche, quest’anno l’intera popolazione spenderà di più rispetto allo scorso anno.
Da una serie di interviste risulta inoltre che il 70% degli italiani considera i regali una spesa necessaria per questa festività.
In Italia, possiamo affermare, che esiste quindi la cultura del regalo inteso come un modo per manifestare il proprio affetto nei confronti delle persone che più amiamo. Una spesa dunque non solo necessaria ma anche piacevole e antistress.
Secondo un’ultima statistica di Confcommercio-Format i regali più acquistati per il Natale 2009 saranno sicuramente capi d’abbigliamento, libri, generi alimentari, articoli sportivi e per finire CD e DVD.
Oltre all’acquisto di regali, gli italiani non rinunceranno a imbandire la propria tavola di squisite prelibatezze. A questo proposito la spesa media di ogni famiglia per l’addobbo della tavola per la sera della vigilia e per il successivo pranzo di natale si aggira intorno a una media di 225 euro a famiglia, per un totale di 3,4 miliardi di euro. Una spesa a dir poco esorbitante.
Cosa molto interessante è il fatto che gli italiani prediligeranno prodotti made in Italy.
In Calabria, invece, non si preannunciano spese folli e contrariamente dal resto d’Italia si punterà su una riduzione della propensione all’acquisto. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Istituto Demoskopika.
Nonostante questo, le famiglie calabresi non intendono rinunciare alle festività; in Calabria il giro d'affari stimato per i regali di Natale sarà poco meno di 350 milioni di euro.
La spesa media per imbandire le tavole per la vigilia e per il pranzo del “venticinque” sarà di circa 175 euro a famiglia per un ammontare complessivo pari a 135 milioni di euro. Secondo le stime dell'Istituto Demoskopika, inoltre, sono circa 180 mila gli alberi “naturali” e non “sintetici” acquistati dai calabresi, mentre le bottiglie stappate dovrebbero essere circa 1,7 milioni di cui ben l'80% di produzione locale. I cotechini e gli zamponi consumati durante l'intero arco temporale delle festività dovrebbero raggiungere quota 250 mila mentre i calabresi acquisteranno circa 260 mila 'stelle di natale’.
La tendenza calabrese per il 2009 alla contrazione dei consumi e a evitare cenoni all’insegna del fasto è dovuta alla crisi economica ancora in corso; tale situazione influenza, dunque, inevitabilmente i modi con cui le famiglie calabresi si preparano a trascorrere le festività natalizie.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

   
   
   
© Adgraphisart Mimmo Loiero