Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

ECONOMIA

Jackpot a 100 milioni di euro…è follia!!!

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gratta e vincidi Gianni Sgrò

L’art.3 della nostra costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Nell’economia il gioco ha un piccolo particolare... produce pochissimi posti di lavoro, altrettante poche vincite, ma soprattutto finisce nelle casse di Lottomatica & C. che investono i proventi all'estero! Tutto questo è pazzesco. Invitiamo ad una mobilitazione culturale per svegliare le coscienze dei tantissimi scommettitori.


In quest´ultima settimana autorevoli quotidiani nazionali hanno dedicato ampio spazio al tema del gioco d´azzardo. Ci ha molto colpito leggere che nella nostra regione tra il 2006 ed il 2007 vi è stata una drammatica impennata delle scommesse pari all´11,6%. Crediamo che ognuno di noi abbia sotto gli occhi le immagini di persone che nei bar si "attaccano" alle slot machine con la speranza di cogliere la giocata vincente. E questo avviene in qualunque ora del giorno ed in qualunque posto, visto che ormai ogni bar è dotato di queste macchinette infernali. Ma "l´azzardo" lo si tenta in vari modi. Per esempio con il "gratta e vinci". Le chimere di vincite che possano risolvere la propria situazione economica o almeno alleviarla, superano la logica del giocatore accanito per entrare in quella di un vero e proprio investimento nella fortuna.

Ed allora se ci fermiamo a prendere un caffè troviamo inevitabilmente quello o quelli che comprano queste schedine magiche e spendono 5, 10 euro con una naturalezza che in altri casi non si avrebbe (e magari scoprire che sono pure false, come dal recente maxi-sequestro proprio in Calabria di "gratta e vinci" contraffatti). Per non parlare delle scommesse. A Soverato negli ultimi anni sono state aperte cinque sale per scommettere. E scommettono tutti, anche categorie non abituate nel passato a giocare in questo modo, come gli studenti, le casalinghe, i pensionati. Operando un calcolo empirico per difetto e tenuto conto di come la Calabria sembri impazzita per le scommesse c´è da supporre che a Soverato vi sia un giro di affari annuo di almeno 30 milioni di euro.

slot machineUna cifra pazzesca, con la quale si potrebbero promuovere nuove attività produttive nel commercio, nei servizi e per il tempo libero, creando fino a 400 posti di lavoro. Soprattutto se si considera che sono i ceti medio-bassi a tentare la fortuna e quindi a subire un progressivo impoverimento nell´attesa della sospirata vincita. E poi ci sono le innegabili e tristi ricadute psicologiche. Un padre di famiglia che stazione in una di queste sale sperando di vincere, subisce una inevitabile sensazione di frustrazione quando questo non accade e possiamo immaginare con quale umore e sentimento di frustrazione possa fare ritorno a casa. E´ una ricaduta negativa in tutti i sensi, non solo economica, ma sociale ed educativa, soprattutto quando si va a giocare con i propri figli che vedono e respirano fin da piccoli questi ambienti e queste sensazioni del gioco.

In tutti i paesi europei sono state avviate serie regolamentazioni con la limitazione degli orari di apertura di questi locali e con il contenimento del numero di postazioni per giocare. In Italia non esiste nulla di tutto questo; al contrario vi è un incremento di luoghi ed occasioni per giocare. Lo stato trae un enorme beneficio da queste attività ed in pratica possiamo sostenere che i cittadini si ritrovino a pagare una vera e propria tassa in più, liberamente e senza neanche lamentarsi.

Anche il Corriere della Sera spiegava come anziché spendere una parte dei soldi nella spesa o in qualcosa che dia benessere al proprio nucleo familiare, avvenga invece un dirottamento verso il gioco. Se è vero che ognuno è libero di giocare è altrettanto vero che un paese deve saper educare i propri cittadini ad una certa misura verso questo tipo di attività, limitandole e non, come avviene, incentivandole. C´è poi da considerare che Lottomatica reinveste buona parte dei propri guadagni all´estero in attività similari, piuttosto che nel nostro paese.

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