Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

Storie fatti e persone delle nostre città

2 Agosto 1980 - Bologna non scorda.

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Orologio Stazione BolognaEra il 2 agosto del 1980 quando alle 10 e 25 esplose alla stazione centrale di Bologna una bomba, che sventrò una sala d’aspetto provocando 85 morti e 200 feriti.

L’orologio della stazione, si fermò proprio a quell’ora e tutt’ora è là fermo.

 

Sul momento si pensò allo scoppio di una caldaia, ma ben presto si venne a scoprire che ciò che era accaduto era di natura dolosa.

Subito si avviarono tempestivamente le indagini sull’accaduto e si ipotizzano coinvolgimenti della Banda Della Magliana.

Quando la stazione fu riedificata, si costruì nella sala d’attesa che venne distrutta dall’esplosione, una fenditura, a ricordo di ciò che successe, simbolo delle ferite fisiche e spirituali che tutte le persone coinvolte e i loro famigliari hanno subito.

Strage di BolognaSono state erette successivamente due lapidi alle vittime di quel 2 agosto del 1980, uno di fianco alla stazione e il secondo dei quali dedicato a tutte le piccole vittime che persero la vita nell’esplosione e che si trova a Corticella, in cui compare il nome di Angela Fresu, che all’epoca dei fatti aveva 3 anni: la più giovane delle vittime.

Ogni anno alla vigilia del fatto si celebrano eventi e manifestazioni per ricordare ed è toccante vedere lo striscione, che capeggia il corteo che riporta la scritta BOLOGNA NON DIMENTICA.

Nell’ 81 Torquato Secci divenne presidente dell’Associazione tra i Familiari vittime della strage alla stazione.

Per maggiori info:

http://www.stragi.it/index.php

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