Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

Storie fatti e persone delle nostre città

Soverato. Ammazzato con due colpi alla testa l' imprenditore Antonio Longo.

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omicido longoBrutale agguato sulla statale per Lamezia.

I poliziotti della stradale, chiamati da alcuni automobilisti, questa mattina, sulla statale 280, a poche centinaia di metri dallo svincolo per Maida, avevano capito quasi immediatamente che non si trattava di un incidente stradale.

Nell'auto, una Audi A3 ferma contro la barriera di protezione centrale, c'era il corpo di un uomo che presentava due ferite di arma da fuoco, probabilmente fucile a pallettoni, alla testa.
Non c'è voluto molto tempo per identificare la vittima.

Antonio Longo, imprenditore cinquantenne, incensurato, era nativo di San'Ilario nella Locride, ma era residente in Soverato. Amministratore delegato della Tecnovese Spa azienda con sede a Ravenna in Via Dismano, che si occupa di costruzioni edili, l'imprenditore aveva cantieri nella costruzione della Trasversale delle Serre, l'importante arteria che collegherà, se e quando sarà finita, Soverato a Tropea e che negli anni scorsi è stata anche al centro dell'attenzione degli investigatori per minacce e attentati ai cantieri. Ultimamente l'imprenditore aveva vinto alcuni appalti con la Sorical società della regione che gestisce il ciclo delle acque.

L'imprenditore, conosciuto nel soveratese, lascia la moglie e due figli.
A quanto si è finora capito, la Audi A3 dell'imprenditore è stata affiancata da un altro mezzo dal quale sono stati esplosi almeno un paio di colpi attraverso il finestrino. Una vera esecuzione condotta con ferocia inaudita.

Le indagini sul caso che presenta risvolti complessi, saranno dirette dalla Procura di Lamezia Terme competente per territorio, ma sul luogo del delitto, è stato notato il sostituto procuratore della DDA di Catanzaro Gerardo Dominijanni.
Non ci vuole molto per capire che gli investigatori prendono in considerazione soprattutto la pista del delitto mafioso.

Questi ultimi anni hanno visto in tutta la Calabria e specificamente nel comprensorio soveratese una notevole recrudescenza dei delitti (attentati, minacce, omicidi, estorsioni, usura, corruzione politica) collegati specificamente alla attività delle 'ndrine che, oramai appare chiaro a tutti, costituiscono probabilmente la più grossa pericolosa ed agguerrita organizzazione criminale.

In Calabria ed anche nel soveratese si vive oramai in un clima di incertezza e paura aggravato da una crisi economica culturale politica e sociale che mina alle radici la fiducia nellle istituzioni e la speranza in un futuro migliore

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