Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

CINEMA

Film "The Cove" denuncia: la mattanza dei delfini.

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Delfino feritoIl famoso “sorriso” del delfino dà l’impressione che tali animali siano sempre felici, anche quando sono costretti dentro un acquario, tanto che nessuno si chiede più come un essere vivente nato libero, possa ritrovarsi chiuso in una vasca.

 

E’ fondamentale che le persone si pongano questo interrogativo perché ciò che accade realmente venga “a galla”.

Richard O’Barry (ex famosissimo addestratore di delfini) e Louie Psihovos (fotografo naturalistico) assieme a molti altri collaboratori, hanno dato vita al film-documentario “The Cove”, frutto di riprese non autorizzate e immersioni notturne, nella baia in cui 23.000 delfini, ogni anno, trovano la morte.

I pescatori di Taiji (Giappone) creano una barriera del suono, provocando dei rumori sott’acqua che costringono i delfini ad andare verso riva, dove vengono imprigionati dalle reti. Il giorno seguente arriveranno gli addestratori per scegliere gli esemplari per i propri acquari.

Delfini massacratiGli animali catturati qui, “riforniscono” i delfinari di tutto il mondo.

I delfini che rimangono, vengono condotti nella baia, nel “covo”, dove vengono brutalmente massacrati. Le loro carni verranno usate a scopi alimentari, ma essendo poco pregiate, verranno rivendute come carne di balena. Questi animali sono tossici per l’uomo, perché contaminati dal mercurio.

Il film The Cove, ha vinto anche dei premi; un vero e proprio traguardo: infatti, per una volta, non ha vinto l’omertà ma la verità.

Per saperne di più: http://www.thecovemovie.com/

Tutto il mondo è rimasto scioccato dal trattamento che viene riservato a questi splendidi animali, non prendendo in considerazione che vengono imposte le stesse sofferenze ai tonni, nelle famose “tonnare”, stragi che invece vengono considerate attrazioni turistiche…

Il Giappone non è l’unico luogo in cui i delfini trovano la morte.

Delfini uccisiNelle isole Feroer, in Danimarca, ogni anno si consuma la strage dei delfini pilota, conosciuti anche come globicefali.

Gli animali vengono spinti verso riva e poi colpiti con ogni oggetto contundente che si ha a disposizione.

Mentre il mare si tinge di rosso vivo e i delfini muoiono tra atroci sofferenze, tutt’attorno le persone gridano per l’entusiasmo: a questa carneficina, infatti, contribuisce tutta la popolazione e i giovani dimostrano la loro virilità colpendo i cetacei indifesi.

L’uccisione dei delfini riprenderà a breve.

Mattanza dei delfiniA meno che non fermiamo questa strage.

Petizione per salvare i delfini a Taiji (Giappone):

http://www.thepetitionsite.com/takeaction/724/210/624/

Petizione per salvare i delfini nelle isole Faroer (Danimarca):

http://www.thepetitionsite.com/takeaction/301/292/081/

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