Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

ARTE

Il restauro della Cappella della Lingua di Germania nella Co-Cattedrale di S. Giovanni a Malta.

Dettagli

Particolare Cappella San GiovanniL’eccellenza calabrese al servizio dei Cavalieri.

Chi arriva a Malta per la prima volta, non può non perdersi in una appassionante visita della Co-Cattedrale di S. Giovanni, a Valletta. Il fascino che la Co-Cattedrale emana riporta indietro nel tempo, in quel tempo dominato dai Cavalieri e dal loro splendore che ancora echeggia in questa Chiesa, trasformata in un gioiello barocco dal Gran Maestro Cotoner nel 17° secolo.

Purtroppo anche quest’opera d’arte di straordinaria bellezza, non è estranea al passaggio delle epoche e degli anni che logorano e appannano le cose come l’uomo. Infatti alcune zone della Cattedrale risultavano così deteriorate da apparire illeggibili all’occhio dell’osservatore richiedendo, di conseguenza, l’intervento dei professionisti nel settore del restauro.

Cupola di San Giovanni MaltaÈ questo il caso della Cappella della Lingua di Germania, una delle otto cappelle che costituiscono il complesso architettonico della Co-Cattedrale. Le cappelle sono otto come le lingue principali parlate dai Cavalieri che componevano l’Ordine e si assiste nella Co-Cattedrale in una unificazione, anche se virtuale, dei popoli che può essere concepita come una primordiale idea d’Europa.

Tornando alla Cappella di Germania i gravi danni che essa riportava erano legati, oltre che al passaggio del tempo, alla storia e alla conformazione fisica dell’isola di Malta. Infatti il problema maggiore, riscontrato nelle analisi preliminari al restauro, era legato all’umidità di risalita dovuta anche al fatto che nel 1800 gli inglesi giunti a Valletta svuotarono il cimitero presente sotto al pavimento della Co-Cattedrale lasciando un enorme spazio vuoto. Inoltre precedenti interventi di restauro, messi in luce anche dall’analisi stratigrafica dell’adiacente Cappella della Lingua d’Italia oltre che di quella di Germania, si sono rivelati inappropriati in quanto basati sull’utilizzo di vernici protettive (trovati ben 13 strati di vernice) che peggiorarono il problema dell’umidità e della presenza di sali. La globigerina, pietra locale con cui è costruito tutto il complesso architettonico nonché tutti i maggiori monumenti maltesi, ci ha messo del suo essendo un biocalcare sensibile alle variazioni microclimatiche oltre che estremamente igroscopica.

Particolare Cappella San GiovanniCosì da Dicembre 2011 grazie al finanziamento concesso dal Ministero degli Esteri tedesco nella persona di S.E. l’Ambasciatore di Germania Dott. Hubert Ziegler, i restauratori della ditta ‘Giuseppe Mantella Restauri Opere d’Arte’ hanno potuto mettere in atto tutti quei procedimenti necessari al restauro conservativo ed estetico della Cappella. In particolare l’altare, interamente scolpito nella pietra locale (globigerina o limestone) , presentava depositi di sporco oltre che di cera derivante dalle candele poste su di esso, i quali avevano creato una patina di svariati centimetri di spessore che modificava pesantemente il modellato delle figure presenti. È stato necessario quindi un intervento preliminare di pulitura delle superfici, dopo di cui è stato effettuato il consolidamento, le stuccature e l’intervento estetico di doratura. Altra caratteristica peculiare della Cappella è rappresentato dalle pareti di argento meccato. L’argento meccato è quello che viene definito come ‘oro dei poveri’ e in genere veniva usato nelle zone di provincia.

Praticamente l’argento delle pareti assume l’aspetto dell’oro dopo il trattamento con la gomma lacca e questo procedimento fu esclusivo di questa Cappella, mentre in tutta la Chiesa è stato usato oro ‘vero’. Pensate che l’intervento di restauro ha impiegato 1400 libretti d’oro e 160 d’argento per un impressionante risultato finale.  Una delle restauratrici mi ha confidato che l’emozione più grande è stata quella di trovare, durante le operazioni di pulitura della superficie, l’oro originale come le accadde mentre puliva le due aquile che guardano ad est e ad ovest simbolo della potenza dell’impero tedesco che dominava sia in oriente che in occidente.

Inaugurazione Cappella San GiovanniInoltre nella Cappella, dedicata all’Epifania, erano presenti tre quadri, uno posto sull’altare e due nelle lunette sopra gli archi, di quello che può essere considerato uno dei più grandi artisti maltesi della seconda metà del seicento: Stefano Erardi.  Anche i quadri erano appannati dal passaggio del tempo e solo un accurato restauro ha potuto riportarli a loro splendore originario.

L’inaugurazione della Cappella,  avvenuta giorno 25 Luglio 2012, con una toccante celebrazione, è stata svolta alla presenza del Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri della Germania Dr. Michael Link, del Presidente della Fondazione della Co-Cattedrale di S.Giovanni Dr. Paul A Attard, della Curatrice del Museo Dr.ssa Cynthia de Giorgio, del Conservatore della Fondazione Dr.ssa Francesca Muscat e del realizzatore del restauro Dr. Giuseppe Mantella. L’evento è stato allietato dalla performance della Baroque Chamber Music Performance diretta dal M. Michael Laus.

Infine riempie di orgoglio tutti i calabresi il fatto che Giuseppe Mantella sia di Isca sullo Ionio e abbia condotto prima nella Cappella della Lingua d’Italia, poi in quella di Germania un lavoro che ha ridato luce e splendore esportando l’eccellenza calabrese oltre che italiana all’estero. Inoltre gran parte dello staff che ha condotto il restauro è calabrese.

Controfacciata San GiovanniDa segnalare il  fatto che da Settembre, sempre nella Co-Cattedrale, inizierà il restauro della controfacciata dipinta su globigerina dal ‘Cavalier Calabrese’ Mattia Preti. Il restauro avrà anche un’importanza storica in quanto interverrà sul precedente lavoro svolto da Cesare Brandi (fondatore del Istituto Centrale per il Restauro, ora ISCR) che qui per la prima volta colmò le lacune con la tecnica del ‘rigatino’.

Cosa aspettate ad andare a Malta a  vedere questo capolavoro?!

I restauratori che hanno partecipato al restauro: Silvestra Orsi, Flavia Gazineo, Daniela D’Angelo, Chiara Gervasi, Martina Marconi, Antonella Lalia, Giuseppe Agulli, Giuseppe Parise, Giuseppe Capparelli, Giuseppe Mantella.

Foto di Fabrizio Liuzzi

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Commenti   

 
0 # Liliana Massa 2012-07-28 04:58
Complimenti vivissimi a Serena Vaccaro per l'articolo sul restauro della Cappella e anche per le fotonche ho avuonaccasione di vedere. Sono stata a Malta un po' di anni fa ed ho avuto così l'occasione di rivisitare questo splendore. Ringrazio infinitamente!! !!
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0 # Serena Vaccaro 2012-07-28 06:54
Grazie mille Liliana. La Co- Cattedrale è veramente un gioiello.
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© Adgraphisart Mimmo Loiero