Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

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Centro Tutela Fauna Selvatica: Sara, una tigre da salvare.

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Fin da piccola ho sempre sognato di avere una fattoria, poi crescendo i desideri sono cambiati. Ma c’è chi invece questo sogno l’ha realizzato per davvero e non con i classici animali da cortile, ma bensì con tigri, leoni, tartarughe, scimmie e tanto altro… Non ci credete?

Leggete l’intervista a Mirca Negrini, presidentessa dell’associazione Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica.

Come è diventata presidentessa dell’associazione Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica?

 

Sono diventata presidente della nostra Associazione nel 2000, prima lo era Rudi Berti (mio marito), per motivi di lavoro per lui non era più possibile mantenere tale impegno così ha rinunciato. 

Essere presidente di questa Associazione è per me un impegno totale, sono molti gli incarichi che svolgo: amministrazione e bilanci, telefono, visite guidate, gestione dei volontari ed anche preparazione dei loro pasti, questo perché io vivo al Centro perché il Centro è realizzato proprio in un fondo agricolo di mia proprietà,  la casa anche sede dell’associazione, è la casa mia di mio marito e di mia figlia. (Non è così semplice da spiegare per chi non è mai venuto qui).

Anche mia figlia è coinvolta in maniera totale  e gli incarichi che svolge sono davvero tanti: progetti di servizio civile, contatti e gestione dei volontari, collaborazione stretta con i veterinari del Centro, telefono, corrispondenza, ecc.

Di cosa si occupa, nello specifico,  la vostra associazione?

La nostra Associazione si occupa del recupero, cura, riabilitazione e loro successiva reintroduzione in natura, della fauna selvatica autoctona ferita di tutto il territorio di Bologna e Provincia.  

Quali specie di animali ospitate?

Le specie esotiche che ospitiamo sono: felini, scimpanzé, piccoli primati, pappagalli, procioni, tartarughe di terra e di acqua e altri.

Come sono arrivati questi animali sotto le vostre cure?

Custodia e ospitalità,  soprattutto in caso di sequestri per detenzione illecita o maltrattamento, della fauna esotica da parte del Corpo Forestale dello Stato o altre forze dell’ordine da tutto il territorio nazionale.  Siamo infatti autorizzati alla detenzione della fauna esotica pericolosa sin dal 1997 (Commissione scientifica Ministero Ambiente).

La tigre SaraCi può dire chi è Sara?

Sara è una tigre dell’età di circa 22 anni, sequestrata ad un Circo italiano perché non in regola con la documentazione CITES e per maltrattamento, nel 2006, insieme alla figlia Dotti che ora ha 8 anni.

Purtroppo 16 anni della sua vita li ha trascorsi in un carrozzone di 4x2 metri, che non le permetteva nessun  movimento, al suo arrivo le condizioni erano pessime, priva totalmente di muscolatura si trascinava le zampe posteriori, con il tempo lo spazio a suo disposizione il sole e le terapie che abbiamo somministrato, è migliorata sensibilmente e fino a poco tempo fa stava veramente bene.

Purtroppo alcuni mesi fa, vi è stata una aggravamento improvviso delle sue condizioni,  che le impedivano il movimento e tutto il giorno restava nella sua casetta, abbiamo iniziato con numerose terapie fra le quali l’agopuntura (una delle nostre veterinarie è molto brava in questa tecnica), la reazione a tali terapie era molto positiva così si è deciso insieme ad altri veterinari che collaborano da anni con il nostro Centro, l’intervento con  i granuli d’oro.

Ora Sara ha ricominciato a camminare e seppur con passo ancora incerto si muove all’interno della struttura e ogni giorno notiamo i suoi miglioramenti.

Qual è una giornata tipo al Centro?

Le giornate al Centro sono di circa 8/10 ore, ogni giorno i volontari suddivisi in gruppetti si occupano dell’alimentazione degli animali e pulizia delle strutture, manutenzione e riparazione delle stesse, allattamenti dei piccoli di capriolo  (a seconda della stagione), o degli altri piccoli mammiferi: ricci, scoiattoli, leprotti, ghiri. Approvvigionamento scorte alimentari, recupero di animali feriti, ecc.

Dove trovate i fondi per sostenere l’associazione?

Attualmente l’Associazione è convenzionata con  il Ministero dell’Ambiente che ci riconosce un contributo per diverse specie di animali che ci sono stati affidati dal Corpo Forestale, il Centro recupero fauna selvatica è convenzionato con la Provincia di Bologna che riconosce un contributo per le spese derivate dai numerosi Km (circa 15000) che percorriamo e la reperibilità (24/24 per 365 all’anno), oltre i costi delle cure veterinarie e di gestione. Purtroppo entrambi questi contributi sono insufficienti a coprire gli alti costi del Centro derivanti anche dalla realizzazione di sempre nuove e indispensabili strutture per gli animali. Vi sono anche molti sostenitori che inviano al Centro le loro offerte, e anche durante le visite guidate molti visitatori lasciano un’offerta. 

E’ possibile svolgere volontariato nella Vostra associazione?

La nostra è una Associazione che  si avvale esclusivamente dell’opera dei volontari pertanto chiunque può fare richiesta, attraverso il modulo che si può scaricare dal nostro sito. E’ necessario però impegnarsi, la prima volta, per un periodo minimo di 20 giorni, durante i quali si può essere ospiti del Centro. Molte informazioni comunque sono indicate sul nostro sito. 

Chi volesse sostenervi come può fare?

Chi vuole può sostenere l’attività della nostra Associazione mediante un’offerta oppure donandoci il 5per mille, anche per questo tutte le informazioni sono sul nostro sito.

Visto che fino ad ora il bel tempo persiste, magari qualcuno vuole farvi visita: dove vi può trovare?

Per le visite guidate purtroppo è già tardi, è possibile infatti, partecipare nel periodo che va da maggio a settembre, si effettuano il sabato e la domenica in piccoli gruppi,  prenotando già dal primo aprile. Non riusciamo ad accontentare tutte le richieste perché sono almeno 10/20 volte superiori alla nostra capacità. Per gli studenti delle scuole (elementari /medie e superiori ), le visite vengono effettuate durante la settimana e precedute da una visita in classe, durante la quale, una nostra volontaria con il supporto di cartelline didattiche da noi realizzate, tiene una lezione, sempre molto apprezzata da tutti gli insegnanti.

Vuole aggiungere altro che non è stato detto?

Non vorrei aggiungere altro perché mi sembra  che pur cercando di riassumere già così l’intervista mi sembra molto lunga.

http://www.centrotutelafauna.org/

Ringraziamo Mirca Negrini, per la disponibilità accordataci

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