Quando il sole della cultura è basso i nani sembrano giganti

Karl Kraus

   
   

Articoli sulla natura l'ecologia l'ambiente

Non esistono razze pericolose ma solo persone incapaci.

Dettagli

Educare e rieducare i cani è possibile! pitbull

Molto spesso i mezzi di comunicazione, diffondono notizie in cui i protagonisti sono i cani appartenenti alle così dette razze “pericolose”, per lo più sono pitbull, rottweiler, dobermann e mastini napoletani.

Questi e altri tipi di cani sono stati, in passato, soggetti ad incroci per ottenere particolari caratteristiche fisiche e caratteriali, che naturalmente non sarebbero potute avvenire, perché poi ci si potesse servire di tali animali per le mansioni di guardia e di difesa della casa e del padrone stesso, infatti in alcuni episodi, il motivo scatenante può essere ritrovato proprio qui.

L’aggressività di certi cani poi, è accentuata, nel caso gli animali siano sottoposti a continui maltrattamenti, spesso da parte dei proprietari stessi, che possono iniziare già dai primi mesi di vita (questa pratica viene effettuata soprattutto da coloro che organizzano lotte clandestine tra cani, dove solo il più feroce vince, restando in vita, mentre il perdente soccombe) ma questo trattamento non è riservato solo ai cani appartenenti alle razze “pericolose”: qualsiasi animale diventerebbe aggressivo in una situazione come questa.

Spesso poi accadono tragedie, perché le persone che si mettono in casa un cane, non hanno realmente idea dell’impegno che si assumono e di conseguenza non sanno gestire l’animale adottato. Infatti prima di acquistare un cane, è bene informarsi sulle caratteristiche caratteriali generali della razza prescelta, inoltre, una volta che si accoglie il cane nel proprio contesto famigliare, bisogna far capire all’animale chi comanda e qual è il suo posto all’interno della famiglia: il padrone si deve imporre come “capo branco” sostituendosi al leader del gruppo, che l’animale avrebbe se si trovasse fra i suoi simili; se ciò non avviene, il cane pensa di essere il membro dominante e quindi di poter fare quello che più gli aggrada.

Un esempio di ottimo comportamento è quello di far entrare il cane in un qualsiasi ambiente, solo dopo che il proprietario è entrato per primo, perché se l’animale fosse in libertà, il capo sarebbe la guida quindi gli altri lo dovrebbero seguire.

rottweilerSono state resi noti anche episodi in cui alcuni animali hanno attaccato il loro padrone: questo può essere causato da un cambiamento estetico che porta il cane a riconoscere il padrone come un estraneo e attaccarlo (anche un asciugamano intorno alla testa, come è già successo, può spaventare il cane e spingerlo ad aggredire) stesso discorso vale per l’odore, ad esempio, se il padrone torna dalla caccia avrà l’olezzo della selvaggina e il cane potrebbe attaccarlo e queste due eventualità, possono accadere anche combinate tra loro. Inoltre non è da sottovalutare l’intesa che c’è tra i cani, nell’ipotesi che in una casa ce ne fosse più di uno: se succedesse uno dei due casi sopraccitati, basterebbe che un solo cane attaccasse perché lo facessero, a loro volta anche gli altri animali; questo per far capire quanto è importante il branco e le relazioni che si instaurano al suo interno.

Non è poi da sottovalutare la possibilità della gelosia: sono accaduti fatti in cui il cane di casa, che fino ad allora non aveva mai dato nessun problema, abbia poi azzannato il bambino, questo avviene perché se prima l’animale godeva di tutte le attenzioni della famiglia, ora si trova a dividerlo col nuovo arrivato.

In più è anche da ricordare che spesso i mezzi di informazione distorcono i fatti realmente accaduti, raccontandoli come meglio preferiscono, per aumentare l’audience  e la tiratura dei giornali, per cui anche se il cane che aggredisce non appartiene ad una delle razze considerate pericolose, magicamente, se era un golden retriever, cane a cui viene associato ad una immagine dolce e simpatica, si trasformerà in un feroce pitbull o in un massiccio dogo argentino.

E’ importante far comprendere che non esistono cani “cattivi”o razze “pericolose”, ma solo persone incapaci.

Come al solito, a pagare le spese dell’ignoranza altrui, sono gli innocenti: i cani che si macchiano di aggressioni vengono soppressi, senza indagare su quale potrebbe essere stato il movente o facendolo in modo superficiale.

Ma per fortuna c’è chi ha detto no all’abbattimento di questi animali ed è nato così il Progetto Cerbero (consultate il seguente link: http://www.vitadacani.org/cerbero.html ) che si propone di rieducare i cani e reinserirli, quando è possibile, in una uova famiglia. Purtroppo il centro ha una lunga lista di aspiranti “pazienti” e pochi posti disponibili, essendo l’unico luogo in cui si è preso questo impegno.

Invece di sopprimere animali sani, che nella maggior parte dei casi sono solo vittime di proprietari incapaci o senza scrupoli, non sarebbe meglio investire in nuove strutture che si assumano il compito di rieducare i cani che hanno avuto episodi di aggressività?

Probabilmente ciò non viene fatto, perché questo comporterebbe spese non sostenibili o che si preferisce non affrontare.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti   

 
0 # Elisa 2010-03-11 10:03
Condivido pienamente il contenuto di questo articolo e mi auguro che una scintilla di luce possa cadere su certe strutture che in apparenza aiutano ma in sostanza fanno solo enormi danni, sia alle persone che a quelle povere bestie. Appello ai Sindaci di Modica e Scicli. Continuiamo nell'opera di sorveglianza. Buona Pasqua...
Rispondi
 
 
0 # HGCJ 2013-09-12 20:26
rtsfgybxb :o yeru :idea: u56uhtgtgggk5ed :ooo: jrdytfummndkyud :sad: gdssatgtnscooit rs :love: byrtrsjhh :-) gnzn.o
Rispondi
 
 
0 # fabio 2013-09-12 20:31
articolo stupendo complimenti.. io amo i cani e non potrei vivere se non esistessero,ma si deve salvaguardare la loro esistenza affinchè vivano senza problemi.sono un ragazzo di 12 anni e ogni tanto leggo articoli su internet per vedere come va il mondo :D ancora complimenti e W I CANI! :D :-)
Rispondi
 
   
   
   
© Adgraphisart Mimmo Loiero